Droga nel residence dopo la strage della Lanterna Azzurra, due imputati di spaccio

Mercoledì 13 Novembre 2019
Droga nel residence dopo la strage della Lanterna Azzurra, due imputati di spaccio

SENIGALLIA  - Di nuovo faccia a faccia con il giudice i due ragazzi arrestati in un residence di Senigallia all’alba dello scorso 8 dicembre assieme al 17enne in un primo momento sospettato di essere coinvolto nella strage della Lanterna Azzurra di Corinaldo. Il blitz dei carabinieri del Nucleo Investigativo aveva portato al rinvenimento di circa due etti di droga, tra dosi di hashish, Mdma e cocaina. Erano finiti tutti e tre in manette: il minore, il 23enne senigalliese Federico Pellicani e il 28enne di Barbara Nicolò Mattioli. Per il 17enne si è aperto un procedimento al Tribunale dei Minorenni, per gli altri ieri mattina si è tenuta l’udienza preliminare davanti al gup Moscaroli.

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Entrambi, del tutto estranei alla vicenda di Corinaldo, attraverso i loro legali (Bruno Brunetti per Mattioli e Francesca Petruzzo per Pellicani) hanno scelto riti alternativi. Il 23enne ha scelto l’abbreviato, mentre per altro potrebbe patteggiare. Ogni decisione è stata rimandata al 7 gennaio. Il blitz nell’appartamento del residence Avana, dove alloggiava Mattioli, era scattato la mattina seguente alla tragedia di Corinaldo. I carabinieri non avevano trovato indizi per la strage in discoteca (le indagini poi hanno mostrato come il 17enne neppure c’era andato alla Lanterna ed è scontato il proscioglimento), ma droga. In totale, 2 dosi di hashish, 279 di Mdma e 958 di cocaina. I tre ora sono liberi.

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