Mercoledì ultimo saluto a Perpè con un corteo di moto in centro. Biglietti e fiori al forno di Moreno: «Eri un’icona, senza di te Osimo sarà più triste»

Sabato 24 Luglio 2021 di Giacomo Quattrini
Mercoledì ultimo saluto a Perpè con un corteo di moto in centro. Biglietti e fiori al forno di Moreno: «Eri un icona, senza di te Osimo sarà più triste»

OSIMO  - E’ stato richiesto l’esame autoptico sulla salma di Moreno Frontalini, il 68enne fornaio conosciuto da tutti come Perpè, vittima di un tragico incidente stradale giovedì pomeriggio a Osimo Stazione. Il pubblico ministero come atto dovuto ha aperto un fascicolo d’inchiesta per omicidio stradale nei confronti dell’83enne, anche lui osimano, che con una Golf ha colpito l’Harley Davidson di Perpé all’altezza della rotatoria lungo la statale 16. Moreno inizialmente rispondeva agli stimoli dei soccorritori ma poi, durante la corsa in ospedale, ci sarebbero stati degli arresti cardiaci, dovuti presumibilmente al politrauma e alle emorragie interne. La situazione è così degenerata e quando è arrivato a Torrette ormai non c’era più nulla da fare. 

 


Tramite un suo caro amico, Andrea Prosperi, la famiglia Frontalini ha fatto sapere ieri che il rito funebre non verrà celebrato e neanche i manifesti affissi. Martedì prossimo sarà possibile dare un saluto a Perpé nella Casa Funeraria Vigiani, in via Mons. Romero a San Biagio, poi mercoledì mattina un corteo di moto partirà da qui verso le vie di Osimo con breve tappa in centro storico, luogo tanto caro al biker, dove è cresciuto e lavorava. «Tutti sono invitati a unirsi al corteo per ricordare Moreno, la famiglia poi proseguirà per la cremazione» ha fatto sapere sui social Prosperi, che ha anche pubblicato una foto del forno Perpé di via Strigola chiuso per lutto con un biglietto sul quale ha scritto: «Ciao Moreno, senza di te da oggi Osimo sarà più triste».

Le manifestazioni di affetto e cordoglio ieri hanno inondato i social e indotto a gesti di affetto come i fiori lasciati davanti al piccolo museo di cartoline e foto d’epoca che aveva allestito Moreno a Osimo, altra sua grande passione oltre a quella per le Harley Davidson. Condoglianze alla moglie Tiziana e ai figli Miki e Marco sono state espresse da altri forni storici di Osimo, come il Tre Archi della famiglia Guercio e da tanti esercenti del centro, come le sorelle Marchegiani di Gustibus: «Eri amico di tutti, non ti dimenticheremo» hanno scritto in sintesi. Il sindaco Pugnaloni ha ricordato «il sorriso, la simpatia, l’entusiasmo, la passione, l’estro, un’energia positiva che ti colpiva e avvolgeva. Bastavano due minuti con lui per farti assaporare il gusto della gioia di vivere. Questa tua felicità ora donacela dall’alto dei cieli, alla tua famiglia e poi a tutti noi». 


L’ex sindaco Simoncini gli rivolge una frase commovente: «Amavi viaggiare col vento in faccia e conservavi, più che collezionavi, la memoria delle emozioni». L’ex candidato a sindaco della sinistra osimana, Fabio Pasquinelli, lo ha definito «l’ultima autentica icona di Osimo». La lista civica di destra Difendi Osimo, verso cui Moreno simpatizzava, lo ha salutato con una sua grande foto sui social e un «ciao mitico camerata». L’organizzatore di eventi Antonello Verdolini ricorda come tanti «quando la mattina passavamo a prendere i calzoni e le pizze prima di andare al mare, talmente buoni che la metà sparivano già per strada. E quando la domenica prendevamo i diplomatici formato XL. Una buona parte di Osimo se ne va, sperando verso un posto migliore».

 

Ultimo aggiornamento: 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA