Slot fuori tempo massimo, party proibiti. Ragazzini sorpresi in una sala scommesse

Sabato 17 Ottobre 2020 di Federica Serfilippi
Slot fuori tempo massimo, party proibiti: ragazzini sorpresi in una sala scommesse

ANCONA -  Controlli di natura amministrativa nei locali, sale giochi e bingo della città: piovono sanzioni. A setacciare il territorio, nell’ambito dei servizi voluti e coordinati dal questore Giancarlo Pallini, è stata la sezione amministrativa di Sicurezza della questura dorica. L’obiettivo era non solo prevenire e reprimere le forme di gioco illegale (contrastando anche la partecipazione di ragazzi minorenni), ma anche controllare documenti e permessi di attività commerciali del capoluogo dorico.

 

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In totale, sono state emesse cinque multe, per un valore complessivo che scavalca i 20 mila euro. In particolare, nel mirino dei poliziotti è finita una sala scommesse situata nel quartiere del Piano. Gli agenti, nel corso di un sopralluogo, hanno trovato all’interno del locale diversi avventori intenti a giocare. Fin qui, nulla di illegale. L’illecito è emerso quando è stata rinvenuta la presenza di un 17enne. I poliziotti diretti dal dottor Giovanni Giudice hanno quindi provveduto a notificare al titolare della sala scommesse una sanzione amministrativa per un importo pari a 6.666,67 euro.

La legge applicata per far scattare la multa prevede anche la chiusura dell’esercizio da un minimo di 10 a un massimo di 30 giorni. I controlli sono stati effettuati anche in due sale giochi/sale da bingo: a ciascun locale è stata comminata una multa del valore di 4 mila euro ai sensi della legge regionale che prevede l’obbligo di chiudere la parte dove sono collocate le slot machine entro mezzanotte. Evidentemente, le macchinette sono state trovate in funzione dopo l’orario consentito. Nei giorni scorsi, la sezione amministrativa ha eseguito anche accertamenti nei confronti di un locale situato in zona porto. L’esercizio, stando a quanto emerso, aveva l’autorizzazione per la somministrazione di alimenti e bevande sino al 30 settembre. 


Secondo le contestazioni della polizia, lo stesso locale aveva però organizzato un evento il 3 ottobre. Dunque, tre giorni dopo la scadenza delle autorizzazioni. Per tale violazione è stata contestata al titolare la sanzione amministrativa del valore di 5 mila euro come previsto da due articoli della legge regionale numero 27. Ma i guai per il gestore dell’attività non sono finiti: i poliziotti, infatti, hanno anche contestato il fatto di aver organizzato una serata di intrattenimento, pubblicizzata peraltro sui social, senza alcun tipo di autorizzazione. Sono in corso ulteriori accertamenti. In fine, la divisione amministrativa della questura ha accertato e contestato alla titolare di un esercizio commerciale sito nei pressi della stazione ferroviaria di Ancona di aver abusivamente trasformato la sua attività in un ristorante con somministrazione di alimenti e bevande. 

Nessuna licenza o autorizzazione sarebbe stata trovata in possesso della titolare del locale commerciale finito nel mirino degli agenti. I controlli degli uomini della questura continueranno nelle prossime settimane per ravvisare la legittimità di locali, sale sa gioco e bingo. 

 

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