Prende il via a Pesaro Hangartfest, festival di danza contemporanea, si parte con la prima assoluta dello show Rab Express presentato da Cantiere Idina Who

Lunedì 30 Agosto 2021 di Elisabetta Marsigli
Una coreografia di Rab Express

PESARO - Ben 32 eventi in 60 giorni, con 20 serate di spettacoli dal vivo, cinque debutti assoluti, nove prime regionali, una coproduzione e 12 serate di video-produzioni, di cui cinque dedicate a Israele, tre ad artisti italiani e quattro al premio “Interfaccia digitale” che giunge alla seconda edizione: sono questi i numeri della XVIII edizione di Hangartfest, festival di danza contemporanea, che si svolgerà a Pesaro dal primo settembre al 30 ottobre, in tre preziosi luoghi della città: la chiesa della Maddalena, i Musei Civici, la Corte Franca Rame e Dario Fo di Palazzo Mazzolari.

 


Mercoledì primo settembre si alza il sipario alla Maddalena con la prima assoluta di Rab Express, spettacolo prodotto da Aiep e presentato da Cantiere Idina Who, in programma alle ore 21 e alle 22,30. Quattro sono gli appuntamenti con il collettivo interdisciplinare formato da Elisabetta Da Rold, Manuel Ghidini, Kateryna Kovalchuk, Pablo Ezequiel Rizzo e Ilaria Zanotti, cinque giovani creativi, tra danzatori, attori e artisti visivi provenienti dalla Paolo Grassi e dall’Accademia di Brera di Milano. Elisabetta e Pablo sono i “rab” (nelle lingue di origine slava “schiavi”, “servi”), nonché i dipendenti 4.0 di una distopica azienda hi-tech che pretende massima efficacia e velocità esecutiva: l’errore non è ammesso, pena l’espulsione dal sistema. Sabato e domenica sono invece previsti i primi appuntamenti della sezione “Video Box”. Il 4 settembre, il festival dedica uno speciale a Luca Silvestrini, coreografo marchigiano che vive e lavora a Londra da 25 anni, molto attivo con la sua Protein Dance Company sul versate della danza di comunità: si parte con il film The sun inside, vincitore del prestigioso Los Angeles Film Award nel 2020. Il lavoro coglie l’importanza della luce solare durante il periodo del lockdown e vede 152 contributi da artisti della danza che da tutto il mondo hanno cercato e inseguito il sole all’interno delle proprie case. Seguiranno le proiezioni di This is us e There and here, altri due lavori firmati da Silvestrini che interverrà poi, in una conversazione con la studiosa, insegnante e artista di danza Franca Zagatti. L’appuntamento di domenica 5 raccoglie invece, una selezione di opere: “Hu_Robot”, nuova tappa del lavoro di Ariella Vidach e Claudio Prati intorno alle forme di coesistenza tra uomo e tecnologia; Save, Click e Meccaniche Celesti, di Davide Calvaresi, artista e coreografo marchigiano tra videoart e coreografia digitale; Dialogues e Pianissimo di Michela Paoloni, anche lei coreografa e danzatrice marchigiana; Città Sacra, Vita Oltrevita, It Takes Two Tango e Dancers By The Fontain dell’artista polivalente Anna Albertarelli e del fotografo e videomaker Roberto Ruager.
La video danza
La serata si concluderà con la proiezione dei lavori di video danza del collettivo Cantiere Idina Who che mercoledì ha inaugurato il festival. Alla Maddalena sarà fruibile l’installazione “Vision Blanche” di Anna Laura Longo, un libro-organismo di grandi dimensioni (43x45 cm) basato su studi monocromatici che si configura come un omaggio al gesto coreografico della contemporaneità. Ulteriori info sul sito di Hangartfest.

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