Bianconi, il frontman dei Baustelle, a Fermo per la data zero del suo primo tour da solista: «Che gioia poter ripartire»

Giovedì 12 Maggio 2022 di Chiara Morini
Bianconi mentre prova al Teatro dell'Aquila di Fermo

FERMO - È iniziato il conto alla rovescia finale per la data zero del primo tour da solista di Francesco Bianconi, che partirà domani, venerdì 13 maggio, alle ore 21, dal Teatro dell’Aquila di Fermo. Il cantautore toscano, per l’occasione, sarà accompagnato dai musicisti de “La Sua Stupefacente Band” (info: 0734284295).


Bianconi, quali sono le sue sensazioni per il primo tour da solista?
«Un misto di gioia, eccitazione, ma anche di ansia. Comunque sono davvero felice che posso tornare live sui palchi. Vede, ho dato il via alla mia carriera da singolo due anni fa, poco prima della pandemia. Sono doppiamente felice, perché finalmente si può concretizzare questo progetto». 

 
Due anni fa doveva partire da Fermo con Forever, ci sarà nel tour?
«Forever è il mio primo disco da solista, che avevo fatto appositamente per i teatri, con un sound tarato proprio per questi ambienti».


Come?
«Con le sonorità “particolari”, meno pop, meno “convenzionali” rispetto al solito, più teatrali. Un disco dalla musica più intima direi, dolce, armonica, quasi da camera».


Ci sarà anche “Accade”? 
«Sì, il disco, uscito a gennaio, è nato durante la pandemia. A casa ho un home studio e ho realizzato questo disco. “Accade” è in un certo senso gemello, anche qui sono con il piano, e ho fatto cover di grandi artisti italiani, di brani che mi piacciono, e anche di quelli che ho scritto io per altri».


Il tour parte da Fermo, com’è preparare e allestirlo in una città non grande?
«È stupendo, direi meraviglioso. Preferisco di gran lunga il piccolo centro. Una realtà che conosco bene, vengo da Montepulciano, e quindi qui a Fermo mi sento quasi come a casa. Si respira un bel clima in questo ambiente, l’accoglienza è molto bella, come del resto in tutte le Marche, regione che amo, dove c’è bella gente, e dove si mangia benissimo».


Ha visitato Fermo? 
«Poco, per la verità. Qui per le prove c’è tanto lavoro da fare per essere pronti. Ma sicuramente appena posso, la visiterò». 


Perchè ha sentito l’esigenza di essere solista? 
«Sentivo che con i Baustelle eravamo al culmine della nostra carriera, dopo gli ultimi due dischi e le due tournèe. La sensazione era quella che era giusto fermarsi un attimo, prima di eventuali cali. Ma guardate che i Baustelle sono ancora vivi, i fan possono stare tranquilli: ci siamo solo “congelati”, abbiamo preso un momento di pausa per avviare i nostri progetti personali. Anche Rachele Bastreghi ha fatto alcune cose da solista».


Quindi i Baustelle torneranno? 
«Sì, anzi le posso dire che sono già attivi. Io, Rachele Bastreghi e Claudio Brasini siamo già al lavoro per iniziare a fare qualcosa».


Altri progetti, oltre i Baustelle? 
«Da poco è uscito “Perduto insieme a te”, brano che canto insieme a Malyka Ayane, e il 20 maggio sarà fuori un altro singolo, “Ciao”, che ho scritto e cantato con la francese Clio. Dopo l’estate Forever uscirà in Francia, di cose ce ne sono».


Questi singoli saranno nel tour?
«Ci saranno sicuramente. Domani forse, in anteprima, presenteremo anche “Clio”, un po’ “in incognito”». 


Nel tour sono previste altre tappe marchigiane? 
«Ancora no, anche se vorrei. In ogni caso tornerò “di nascosto”, anche l’anno scorso ci sono stato “in incognito”».

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