Magnini questa sera su Canale 5 con Raoul Bova in "Ultima gara". La Palmas: «Che emozione, non vedo l'ora»

Giovedì 3 Giugno 2021 di Camilla Cataldo
Il cast di "Ultima gara" in onda questa sera su Canale 5

PESARO «”Ultima gara”. Manca davvero pochissimo alla messa in onda di questo nostro bellissimo progetto. Mi raccomando, ci vediamo presto… 3 Giugno, Canale 5». Nei giorni scorsi il due volte campione del mondo Filippo Magnini, 39enne pesarese di stanza a Milano, ha annunciato sul suo Instagram la bella notizia. «Che emozione! Non vedo l’ora», ha risposto la sua fresca moglie Giorgia Palmas.

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“Ultima gara”, in onda questa sera in prime time,  è docu-film inedito, girato un paio d’anni fa e incentrato sul nuoto. 76’ intensi, in prima serata, da non perdere per tutti quelli che amano il mondo delle piscine e non solo. La staffetta è davvero speciale: con Raul Bova, Manuel Bortuzzo, talento del nuoto ferito gravemente da due malviventi a Roma, Massimiliano Rosolino, oro a Sidney 2000, Emiliano Brembilla, medaglia olimpica ad Atene 2004, Filippo Magnini, bi-iridato e bronzo olimpico. Sarebbe dovuto uscire prima delle Olimpiadi di Tokyo la scorsa estate, alla fine c’è stato lo slittamento di un anno ma è valsa la pena aspettare.

Davanti allo schermo ci sarà anche Mia Magnini, nata lo scorso settembre. Il film in prima visione è incentrato sul nuoto, visto che Raoul oltre ad essere un attore è stato anche nuotatore. Si tratta di una storia molto toccante e commovente, basata sull’amicizia e sul non arrendersi mai. Al centro ci sono i valori dello sport, come la lealtà, l’umanità, l’impegno e la forza di ricominciare. Girato al Lago del Salto, vicino Borgo San Pietro, racconta le vite di 5 amici nuotatori.

Tutti insieme aiutano il personaggio interpretato da Raoul Bova (attore protagonista e regista, assieme a Marco Renda) ad allenarsi per battere il record del mondo nella categoria master, in staffetta. E’ un racconto quasi autobiografico e coinvolge professionisti del settore. E’ una storie di bracciate, di nuotatori che si mettono in gioco per una nuova avventura. «Se vinci ti stanno tutti vicino, se perdi anche le persone più care si allontanano», recita nel film Bova, che nella pellicola si fa aiutare dai campioni ad allenarsi per battere in staffetta il record del mondo in onore del padre. «Per raggiungere determinati obiettivi segui dei percorsi che di solito non appaiono all’esterno, fatti di enormi sacrifici» ha ammesso Re Magno quando il film era stato presentato, tempo fa.

«Anche nei momenti più bui comunque non sono mai stato solo. Poi allontanandomi da quell’ambiente per certi versi ho cominciato a respirare un po’ meglio», aveva dichiarato SuperPippo. «Abbiamo cercato di enfatizzare la naturalezza, la semplicità. Alcune scene non erano neanche previste, sono nate con una bellissima spontaneità. Il film vuole spronare, vuole smuovere lo spettatore raccontando la storia di tre atleti campioni del mondo e di un attore che scelgono di mettersi in gioco insieme, condividendo una sfida per superare se stessi – le parole, più recenti, di Raul Bova -. Spesso vincere vuol dire proprio superare i propri limiti, ricominciare a giocare quando tutto sembra già fatto». Per Filippo Magnini è un periodo d’oro che dura da un po’, una felicità che ha lottato per conquistarsi e che si tiene stretta.

Ultimo aggiornamento: 16:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA