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Bobo Vieri sul palcoscenico di Civitanova con Cassano, Adani e Ventola: «La gente è pazza di calcio»

Bobo Vieri sul palco con Adani, Cassano e Ventola
Bobo Vieri sul palco con Adani, Cassano e Ventola
di Chiara Morini
3 Minuti di Lettura
Domenica 12 Giugno 2022, 03:30

Dalla rete del calcio a quella dei social, passando per il padel sulla spiaggia: l’ex bomber della nazionale italiana di calcio, Christian “Bobo” Vieri sarà a Civitanova Marche, dal 17 al 19 giugno, per la tappa del “Gillette Bobo summer cup” di padel, in cui sfiderà amici e coinvolgerà i fan. Giovedì 16, alle 21,30, al teatro Rossini, appuntamento per una serata di spettacolo della sua “Bobo Tv” con la raccolta fondi per la fondazione Heal.

Bobo Vieri, come nasce la “Bobo Tv”?
«Era il primo lockdown, facevo dirette instagram, ma volevo andare oltre: realizzare la più grande trasmissione televisiva su Twitch. Volevo parlare di calcio e altro, ho chiamato i miei tre amici Lele Adani, Nicola Ventola, Antonio Cassano. Siamo amici da 30 anni e abbiamo iniziato».


La versione teatrale?
«La gente è pazza di calcio. Quando mi è venuta l’idea, non ho fatto in tempo a postarla sui social che subito ci hanno chiamato da ogni parte del mondo».


Il format?
«Coinvolgiamo il pubblico, gli facciamo dire cosa pensa dell’Inter, della Juve, del Milan, e di molto altro saremo anche su Twitch».


Diversi ma amici da anni, ci descrive i suoi compagni di viaggio?
«Siamo amici da tanto, ci vogliamo bene, e ci prendiamo in giro; siamo onesti tra noi come lo sono tutti i calciatori. Lele Adani è lo studioso, nessuno sa di calcio come lui. Cassano è il vulcanico, un vero genio del calcio, conosce tutti gli sport e dice sempre quello che pensa. Nicola è il 20enne a quarant’anni, il nostro fratello minore. Ieri alla prima a Viareggio ha cantato».


Scalette abolite?
«Le abbiamo gettate dalla finestra, decidiamo sul momento».


Quanto è cambiato il calcio da quando ha lasciato?
«Molto, niente più catenaccio, oggi per fare i tre punti devi giocare a calcio. Squadre come Torino, Verona, Empoli, vent’anni fa erano in difficoltà, oggi si sono salvate a gennaio giocando un vero calcio. Oggi vinci se giochi».


I più grandi calciatori?
«Maradona sopra ogni dubbio, ma direi anche Messi, e Ronaldo il brasiliano».


Ronaldo del Portogallo?
«Anche lui, sono tutti grandi campioni, ognuno a modo suo».


Vieri e Mancini?
«Abbiamo giocato insieme alla Lazio, poi mi ha allenato all’Inter. All’Europeo vinto l’anno scorso è stato grandissimo, lui per me è un numero uno, è un amico, è anche il testimonial delle Marche tra l’altro, ma una critica gliela devo fare: la qualificazione al mondiale è stata disastrosa. Non parlo del rigore con la Macedonia, una gara storta capita, bisognava vincere con l’Irlanda o con la Svizzera. Però guardi che se va via lui, poi dopo non c’è nessuno che ha la pazienza di trovare i giovani talenti».


Vieri e le Marche?
«Anche per la mia amicizia con Mancini sono molto affezionato alla vostra regione, mando un abbraccio a tutta Civitanova ci vediamo a teatro poi sul campo di padel».


Andando più sul personale, quando ha capito che Costanza era la donna con cui metter su famiglia?
«Ci conoscevamo, eravamo nello stesso giro con i nostri rispettivi partner di allora. Poi da single ci siamo frequentati, messi insieme, e dopo due mesi ho capito che l’avrei sposata».


Le sue bimbe?
«La gioia più grande».


Se volessero giocare a calcio un giorno?
«Faranno quello che vogliono, le aiuterò, devono vedere il mondo, fare esperienza e capire cosa fare».

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