Lite alla Fortezza Albornoz tra minorenni, sedicenne ferito da una bottigliata in faccia

Martedì 16 Marzo 2021 di Eugenio Gulini
La Fortezza Albornoz

URBINO  - Botte da orbi tra studenti minorenni urbinati a causa di futili motivi, il ring è stata la Fortezza Albornoz. La Stazione dei Carabinieri di Urbino, diretta dal capitano Renato Puglisi che procede per le indagini, ha deferito in stato di libertà un 15enne alla Procura di Ancona,Tribunale dei minori, per lesioni aggravate sul volto di un 16enne.

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Una violenza inaudita fin da rompere, a quest’ultimo, una bottiglia di birra vuota in faccia che si è frantumata. I vetri hanno provocato sul viso del 16enne diverse e profonde ferite lacero-contuse alle palpebre, al naso, alle guance ed alle labbra oltre che abrasioni al capo. L’episodio, di cui si è venuto a conoscenza solo ieri, è avvenuto il 6 marzo scorso quando la provincia di Pesaro Urbino era ancora in zona arancione. 

Sul posto è intervenuta, in primis, l’Aliquota della Radio Mobile che si trovava in zona per i controlli Covid, di seguito una pattuglia della Stazione locale dell’Arma e il 118. All’arrivo sul posto il personale militare ha trovato il giovane ferito e sanguinante circondato da altri ragazzi tra cui il 15enne autore dell’aggressione. Entrambi i ragazzini presentavano i tipici sintomi dello stato di alterazione da alcool. Il 16enne, immediatamente aiutato, è stato medicato al Pronto Soccorso del nosocomio di Urbino dove i medici hanno constatato che le ferite, importanti, necessitavano di un controllo maxillofacciale più completo e chiaro oltre ai punti di sutura e colla. Ben 20 i giorni di prognosi che potrebbero aumentare in virtù delle complicazioni successive delle lacerazioni. I genitori del 16enne hanno sporto denuncia ma non è da escludere una controdenuncia anche da parte della potestà genitoriale del 15enne.


I due ragazzi si conoscevano. Sembrerebbe, dai primi accertamenti, che la birra sia stata acquistata all’interno di un supermercato locale. Ora i Carabinieri procederanno nelle ulteriori ricerche per scoprire chi ha venduto alcolici a minori di 16 anni. Ciò potrebbe comportare la sospensione della licenza commerciale perchè per il titolare di un esercizio vige l’obbligo di chiedere un documento d’identità ai ragazzi che vogliono acquistare o consumare alcolici per accertare l’età del cliente. Quello delle risse di giovani minorenni (un’altra ne era avvenuta, alcune settimane fa, nei parcheggi sottostanti il Centro Commerciale di Santa Lucia) sta prendendo una brutta piega nella città ducale e del territorio (un’ulteriore nel Montefeltro), oltre ad episodi nazionali, tanto da destare molta preoccupazione alle forze dell’ordine.


Ragazzi ed adolescenti lasciati fin troppo soli, anche ore ed ore davanti ai social, dove tutto si dilata e rimbalza. Manca l’interazione con gli adulti (molti lavorano) che dovrebbero aiutare i propri figli, in questo periodo delicato che lascerà sintomi profondi, ad affrontare il quotidiano con maggiore disponibilità all’intesa, all’impegno, alla crescita ed alla sintonia. 

 

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