Trentenne colto da malore, l'ambulanza arriva senza medico: nuova polemica, pressing sulla Regione

Una ambulanza in servizio, foto d'archivio
Una ambulanza in servizio, foto d'archivio
di Chiara Azalea
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Domenica 16 Maggio 2021, 05:10

CAGLI -  Malore a 58 anni, l’ambulanza più vicina è già impegnata e i soccorsi, dopo aver percorso 40 Km, arrivano quando l’uomo è già morto. Alla luce degli ultimi fatti di cronaca, che hanno fatto nuovamente emergere i drammatici limiti della copertura sanitaria dell’Unione Montana del Catria e del Nerone, il Movimento Spontaneo per la Sanità pubblica di Cagli ha incontrato il consigliere regionale Nicola Baiocchi componente la Commissione sanità. 

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Durante l’incontro, che ha avuto luogo venerdì mattina, alcuni rappresentanti del Movimento, tra i quali Marcello Mei, Tiziana Battistelli, Serenella Pantaleoni, Giacinta Chiappini e Valentino Ambrosini, alla presenza del sindaco di Cagli Alberto Alessandri, hanno esposto al consigliere la cronaca di due eventi che si sono verificati negli ultimi giorni in due frazioni del comune di Cagli. Il primo la scorsa settimana a Polea, una piccola frazione distante 12 km da Cagli, quando un trentenne colpito da un malore è stato soccorso dalla madre che lo ha trovato in stato di incoscienza. Allertato il 118 è sopraggiunta una prima ambulanza che, appurata la gravità del caso, ha richiesto l’intervento di una seconda ambulanza con medico a bordo, mezzo di ritorno da un precedente impegno a Urbino. Fortunatamente il ragazzo, ad oggi, si trova in buone condizioni, ma resta oggettivo il fatto che sia stato perso tempo, prezioso tempo che quando si parla di emergenza deve essere necessariamente ottimizzato perché spesso la differenza tra vivere o morire scatta nel giro di poche manciate di minuti.

Il secondo evento portato all’attenzione del consigliere, purtroppo, ha avuto il peggiore degli epiloghi con la morte di un cinquantottenne nella giornata di giovedì nella frazione Pianello di Cagli. A soccorrerlo un’ambulanza proveniente da Urbania, visto che quella di Cagli era già impegnata in un altro servizio. L’ambulanza partita da Urbania ha dovuto percorrere oltre 40 km, 25 fino a Cagli, altri 15 per raggiungere Pianello in una strada sicuramente non a scorrimento veloce, trovando la persona deceduta al suo arrivo.

«Pur comprendendo le difficoltà dovute alla carenza di personale a cosa servono ambulanze senza personale medico o peggio addirittura con soli volontari? Il modello di emergenza-urgenza e di sanità degli anni passati è deficitario e va cambiato (in meglio si spera) serve più personale, servono ambulanze con personale medico, servono servizi ospedalieri di base sul territorio che facciano da filtro per le urgenze e le patologie di bassa e media complessità – ha commentato in una nota il Movimento - è ora di cambiare rispetto al recente passato, in meglio però è questo l’appello rivolto alla Regione anche attraverso il Consigliere Baiocchi il quale ha assicurato il suo impegno». 

Sull’accaduto di Pianello è intervenuta anche la capogruppo consiliare del M5s in regione Marta Ruggeri evidenziando come non ci sia altro tempo da perdere: «Ho già sollecitato la giunta Acquaroli riguardo alle evidenti carenze mostrate dal servizio di emergenza-urgenza nelle aree interne, adesso mi aspetto risposte rapide, adeguate e concrete». Insieme con la collega Simona Lupini, anche lei del M5s, Ruggeri ha depositato un’interrogazione per conoscere i tempi di attivazione delle tre nuove postazioni territoriali di pronto intervento nell’Area Vasta 1. Una di queste riguarda Frontone, nella zona del Catria e Nerone, dove si è verificato il disservizio

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