Frontone, scalano assieme il Catria
e Patrizio chiede a Laura di sposarlo

Lunedì 13 Febbraio 2017
In cima alla scalata

FRONTONE -  “Live your emotions” recita lo slogan del Catria, una montagna da vivere a 360 gradi. Sport, divertimento, ma non solo. C’è infatti chi lo ha scelto addirittura per chiedere la mano al proprio amore, per vivere grandi emozioni. Una scelta romantica e originale, il resto, sabato, lo ha fatto uno scenario da favola: il monte Catria colorato di bianco.
Patrizio, trentenne di Mondavio, per la proposta di matrimonio ha accompagnato la sua Laura fino ai 1.701 metri della Croce, uno degli angoli più affascinanti delle terre del Catria. Sono partiti la mattina insieme a due amici e al loro cane, e nel primo pomeriggio, dopo circa quattro ore di cammino con ciaspole e ramponi, sono arrivati alla Croce. Ad alta quota, in uno dei teatri naturali più suggestivi delle Marche, Patrizio le ha regalato l’anello e lei, emozionata e felice, ha detto subito sì alla proposta di matrimonio. «Stiamo insieme da circa 8 anni e da uno conviviamo e per l’importante proposta ho voluto farle una bella sorpresa e ho scelto il tetto della provincia. Per me l’ascesa del monte è una metafora della vita. Bisogna faticare e soffrire un po’ se si vuole arrivare in vetta e godersi il panorama». E provare delle emozioni uniche e meravigliose come quelle che la coppia ha provato sabato. «Circa tre settimane fa – continua Patrizio - avevamo provato a salire fino alla Croce, ma abbiamo trovato la funivia chiusa e dopo un po’ di cammino siamo stati costretti a rinunciare. Sabato insieme a due nostri amici, con i quali, tra le altre cose, condividiamo la grande passione per la montagna, abbiamo ritentato ed è andato tutto molto bene. Verso le 10 siamo arrivati al rifugio, quindi ci siamo incamminati per la Croce. Lassù, alla Croce, le ho la fatto la proposta di matrimonio. Laura mi ha detto sì, ma – sorride Patrizio – non era affatto scontato. Ancora la data del matrimonio non l’abbiano decisa. E’ stata una bellissima giornata, davvero ricca di mille emozioni».

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