Baldelli sulla Fano-Grosseto: «Subito il raddoppio del traforo per avere la strada a quattro corsie»

Venerdì 9 Aprile 2021 di Lorenzo Furlani
L'assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli

FANO - Un vero e proprio summit sul turismo tra il governo ragionale e una delle più rappresentative associazioni di categoria che proprio in provincia di Pesaro Urbino svolge un ruolo attivo (un’esclusiva territoriale nell’ambito della stessa associazione nazionale) nella promozione e gestione dei beni culturali a fini turistici.

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Oggi alla conferenza pubblica programmata da Confcommercio Confturismo Marche Nord, a partire dalle 16 nell’ex chiesa di Santa Maria del Gonfalone di Fano, parteciperanno il governatore delle Marche Francesco Acquaroli, il vicepresidente Mirco Carloni e gli assessori regionali Stefano Aguzzi e Francesco Baldelli con il dirigente del servizio sviluppo e valorizzazione delle Marche, Raimondo Orsetti.

 

Si parlerà di turismo come volano della ripresa economica e si tratteranno anche i temi del commercio, del lavoro, dello sviluppo produttivo e delle infrastrutture.

Superstrada e e ferrovia
Tra i tanti argomenti quello che li attraversa tutti connettendoli, in quanto principale leva di promozione del territorio, sono le infrastrutture, il tallone d’Achille del sistema produttivo e turistico della provincia per la loro storica arretratezza.

«Nella mia relazione parlerò anche di infrastrutture - sottolinea il direttore generale di Confcommercio Marche Nord, Amerigo Varotti - ma il tema lo svilupperà Luciano Cecchini presidente di Feralberghi. Noi chiediamo che ora si lavori sodo per la superstrada Fano-Grosseto a quattro corsie. Mezze soluzioni non servono a niente (il tracciato a due corsie sullo stesso percorso del traffico locale, da Santo Stefano di Gaifa al traforo della Guinza, ndr). Per la nostra provincia, per uscire dall’emarginazione economica e dall’isolamento territoriale e per favorire non solamente i flussi turistici ma anche quelli commerciali e industriali, occorre una strada a quattro corsie. Questo è il momento per spingere, visto che è stato nominato un commissario ad acta che tra l’altro è l’amministratore delegato di Anas. So che c’è la disponibilità a impegnarsi sul tema da parte dei parlamentari del territorio e anche della regione Marche».

«L’altra questione - aggiunge Varotti -, che ci sta molto a cuore, è la ferrovia Fano-Urbino. Stiamo con chi vuole realizzare la tratta turistica come prima soluzione, ma anche per il ripristino della ferrovia vera e propria. L’infrastruttura è stata inserita in una legge nazionale come ferrovia turistica e crediamo che se c’è la volontà da parte delle istituzioni e degli stakeholder locali si possano ottenere i finanziamenti per realizzare una metropolitana di superficie che poi si colleghi anche con Fabriano e il resto della rete ferroviaria».

«Occorre fare squadra»
Parole che suonano come musica alle orecchie dell’assessore regionale alle infrastrutture Francesco Baldelli, che ha fatto delle due questioni altrettante priorità del programma della giunta regionale.

«Dobbiamo fare partire subito i lavori nella canna del traforo della Fano-Grosseto - afferma Baldelli, anticipando il tema che lancerà oggi -. È necessario fare squadra con le istituzioni e massa critica con le forze associative e sindacali del territorio perché siano concentrati sulla Guinza i finanziamenti disponibili per trasformare nell’iter dei lavori il cunicolo di sicurezza nella seconda canna, una per senso di marcia. Così condizioneremo l’esecuzione a quattro corsie di tutto il tratto marchigiano mancante, spingendo per la revisione del progetto con il recupero del disegno originario. C’è una forte determinazione della Regione su questo obiettivo. L’investimento sulle infrastrutture ci può far recuperare flussi turistici e competitività in una provincia e in una regione che non hanno nulla da invidiare alle altre regioni italiane e aree turistiche europee».

Segnali negativi
Segnali negativi, comunque, sembrano arrivare dal governo Draghi sul piano nazionale di ripresa e resilienza. Dopo un confronto col premier nella conferenza Stato Regioni, ieri l'assessore regionale Baldelli ha postato un commento su Facebook secondo il quale c’è il rischio che il piano aumenti lo squilibrio tra i territori invece di sfruttare l’occasione storica per uno sviluppo omogeneo di tutto il territorio nazionale.

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