Pesaro, il weekend "spaventa", il sindaco: «Tanti parchi, non andate tutti in spiaggia o chiudo il lungomare»

Venerdì 8 Maggio 2020 di Thomas Delbianco
Pesaro, il weekend

PESARO - «Sabato e domenica pesaresi nei parchi vicino a casa, se andate tutti al mare dovrò chiudere viale Trieste. A maggio godiamoci il verde nei quartieri, così sarà più facile a giugno e luglio andare in spiaggia e nel lungomare». 
E’ un messaggio diretto quello che il sindaco di Pesaro Matteo Ricci ha inviato ai cittadini, in una diretta Facebook di ieri pomeriggio per evitare assembramenti nel luogo di maggiore attrazione primaverile, nel primo weekend della Fase due.

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Ieri si è riunito anche il Comitato di sicurezza per stabilre tutto il piano dei controlli. «Ho notato criticità in questi primi giorni - rileva Ricci - La gran parte dei pesaresi si muove in maniera disciplinata. C’è tanta gente in giro, non vedevano l’ora di uscire da casa, buona parte di loro tengono la mascherina e stanno a distanza, Ma c’è una minoranza che mi preoccupa, ho visto diversi gruppi di ragazzini un po’ troppo spavaldi, che non parlano a distanza, tendono a fare comunella come prima del Coronavirus. Ma in questo momento non si può fare. 
 
Ho visto chi non usa bene le mascherine, si avvicinano un po’ troppo agli altri per parlare, mi preoccupa un po’ di più la zona mare, alla quale noi siamo innamorati». Poi l’invito ai pesaresi per il fine settimana: «Guardando al prossimo weekend, sto cercando di capire che cosa possiamo inventarci, non vorrei che tutti andassero al mare sabato e domenica, visto che si prevedono temperature gradevoli. E’ giusto uscire, dopo tutti questi mesi. Dico questo ai miei cittadini: prendetevi un po’ d’aria nel parco vicino a casa, non andiamo tutti al mare. Il rischio, se andiamo tutti sul lungomare e lungo la spiaggia, è che prima o poi sia costretto a chiudere viale Trieste. Siccome non vorrei dover prendere decisioni drastiche, così come abbiamo fatto nei ponti festivi da Pasqua a Primo Maggio passando per il 25 Aprile, con la chiusura delle tre principali piste ciclabili, è importante che le persone recepiscano questo concetto. Non solo il rispetto delle regole. Ma evitare anche di andare tutti nello stesso luogo. Abbiamo parchi bellissimi, che si possono godere in questa stagione. Se a maggio non sbagliamo e andiamo nei parchi, a giugno e luglio sarà più facile andare al mare. Il rischio, se non facciamo così, è quello di far saltare il mare per il 2020». 
Giorni decisivi
Per Ricci i prossimi 15 giorni «saranno decisivi, perchè la Fase 2 si basa tutta sulla responsabilità delle persone in gran parte, ed è decisiva per capire se potremo avere un’estate quasi normale, o se ci salterà quasi tutto il 2020. Se ci dovesse essere la ricaduta, l’impatto sarebbe devastante, per questo sto cercando di dire che questa Fase 2 è più delicata della Fase 1 paradossalmente. Nelle settimane di marzo erano tutti a casa, quasi nessuno lavorava, non ci si poteva muovere se non per necessità. Ma ora si è tornati al lavoro e sono talmente tanti i motivi per i quali ci si può muovere, che da lunedì i controlli sugli spostamenti sono diventati meno efficaci. Non è che possiamo chiedere all’esercito, ai vigili urbani e alle forze dell’ordine di fare i miracoli. Questa volta non si può chiedere agli altri, tutto si gioca sulla responsabilità di ognuno di noi».

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