Boom di richieste per l'antinfluenzale: «Ma non ci sono abbastanza vaccini»

Domenica 27 Settembre 2020
Pesaro, boom di richieste per l'antinfluenzale: «Ma non ci sono abbastanza vaccini»

PESARO - Boom di richieste per il vaccino antinfluenzale nelle nostre farmacie. E come fa notare Stefano Golinelli, vice presidente Federfarma Marche, le dosi di vaccino previste dal Servizio sanitario regionale, sono insufficienti a soddisfare la mole di richieste di utenti e pazienti, che al di fuori delle fasce e categorie protette, su prescrizione medica scelgono di vaccinarsi. 

«All’intero sistema delle farmacie sul territorio regionale – entra nel merito Golinelli – andrà l’1,5 % delle dosi totali dei 400mila kit vaccinali destinati alle Aree vaste.
 
Dosi, che poi andranno ripartite fra singoli Dipartimenti di Prevenzione, medici di medicina generale e appunto il sistema delle farmacie sul territorio. Se prendiamo come riferimento il numero delle farmacie della regione, circa 500 e stimiamo una media di 10 dosi assegnate ad ogni farmacia, ci troveremo per ora ad avere in disponibilità 5-6 mila dosi in tutto di antinfluenzale per l’intero sistema delle farmacie». Richieste in crescita ma kit insufficienti anche nelle farmacie della nostra Area Vasta, a Pesaro e Fano, come fanno notare anche i dottori farmacisti, Lorenzo Albini e Giovanni Pierini. 
«Ci sono 120 farmacie a Pesaro – prosegue Golinelli - stando ai limiti imposti dal Servizio regionale, in media si stimano circa 10-15 dosi di vaccino per ogni farmacia. Il conto è così presto fatto, e nei presidi pesaresi potrebbero essere consegnate dalle 1200 alle 1500 dosi. Anche in questo caso i kit per l’antinfluenzale sono insufficienti. Di qui la richiesta che Federfarma Marche condivide anche con i dottori farmacisti sul territorio per chiedere una disponibilità percentuale di dosi integrative rispetto a quanto finora previsto. Si parla di un 10% in più. Al tempo stesso è stato aperto un canale nazionale Federfarma per la ricerca di kit, ricorrendo ad aziende multinazionali farmaceutiche sul mercato estero». 
Il trend
Nella nostra Area Vasta, la prenotazione delle dosi vaccinali in farmacia, su prescrizione medica e a pagamento, sta registrando numeri in sensibile crescita. Prenotazioni in alcuni casi, osserva Federfarma, quasi triplicate rispetto ai vaccini venduti nell’era pre Covid. Il polso arriva da Giovanni Pierini, dell’omonima farmacia di Fano. «In media nella mia, così come in altre farmacie della zona fra Fano e Pesaro – osserva – le richieste dei pazienti per l’antinfluenzale sono più che raddoppiate. E anche chi non era solito farlo, si è attivato con largo anticipo, già dai primi del mese di settembre.
Richieste in crescita
« L’unica cosa certa è l’arrivo dei kit entro la prima settimana di ottobre, ma purtroppo non c’è certezza sugli effettivi quantitativi di qui in avanti. Almeno per il momento sappiamo di circa una quindicina di dosi nella nostra disponibilità, che comunque sarebbero appena sufficienti a coprire il fabbisogno dell’anno scorso, ma non la reale necessità attuale. Chi si rivolge al servizio in farmacia non rientra nella fasce a rischio o protette per cui la somministrazione è gratuita, ma parliamo di un target che va dai 35 ai 60 anni. Solo per fare un esempio fra i più rappresentativi, l’ultima richiesta pervenuta è di una coppia sui 55 anni che ha richiesto il kit vaccinale per sé e anche la possibilità di praticare per la prima volta l’antinfluenzale ai propri figli ventenni. La percezione è evidentemente cambiata, tanto più, che si tratta di una famiglia colpita nei mesi scorsi proprio dal Coronavirus».

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