Cene vietate e protesta contro il Dpcm Covid: scintille social tra il sindaco e Sgarbi

Venerdì 6 Novembre 2020

PESARO - Botta e risposta via video e via social tra il sindaco Matteo Ricci e Vittorio Sgarbi.

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Oggetto del contendere è sempre il ristoratore Umberto Carriera che ieri tramite i suoi legali ha presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, per chiedere l’annullamento della multe che hanno colpito i suoi ristoranti, trovati aperti dopo le 18, e della sospensione della licenza conseguenza della cena per 90 allestita alla Macelleria.

 

L’antefatto è l’annuncio che Sgarbi ha affidato alla tv dicendo che questa sera sarà ospite di Carriera, a cena in suo locale, per poi andare a San Marino dove i ristoranti sono aperti. Ne è nata una polemica a distanza con il sindaco Ricci invitato dallo steso Sgarbi ad aprire tutti i locali di Pesaro. «Caro Sgarbi - ha replicato Ricci - siamo sempre contenti quando vieni a Pesaro, ma tutti i ristoranti la sera rispetteranno le regole e per questo li troverai chiusi. A Pesaro le leggi si rispettano sempre, e ci pensano le Forze dell’Ordine a garantirlo. Non si scherza sulla pandemia e sulla salute delle persone. Anzi, se vai a San Marino riferisci che smettano anche loro con le buffonate. Abbiamo grande rispetto per la gloriosa Repubblica sammarinese ma non esiste che abbiano regole diverse da quelle dell’Emilia Romagna e delle Marche. Inoltre non so cosa voglia dire “l’aria di Pesaro è più pericolosa”, di certo da noi vogliamo legalità, prudenza e equilibrio tra emergenza sanitaria e economica». Stuzzicato Sgarbi ha replicato attaccandolo, in video, e invitandolo - al netto dei soliti epiteti - ad aprire i ristoranti per stare vicino a chi è in difficoltà. L’ultimo round è spettato in serata a Ricci che ha controbattuto a Sgarbi con un video sempre via social. «Mi sarei aspettato da te un atteggiamento diverso, nei confronti di chi non rispetta le regole, non rispetta le legge in pandemia e che scredita la categoria dei ristoratori. Mi sarei aspettato che tu lo definissi, come sei solito, “capra”». Intanto Carriera, oltre al ricorso dove si sostiene l’illegittimità del Dpcm, fa sapere che ha chiesto «il risarcimento dei danni che gli sono stati cagionati sia dal punto di vista economico che dal punto di vista dell’immagine». 

 

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