Il bimbo ha i sintomi ma è positivo al Covid solo al secondo tampone: classe in quarantena

Lunedì 9 Novembre 2020 di Massimo Foghetti
Fano, il bimbo ha i sintomi ma è positivo al Covid solo al secondo tampone: classe in quarantena

FANO - Un’altra classe fanese è finita nelle mire del Covid 19: è la terza D della scuola media Padalino, i cui studenti da sabato scorso sono tutti in quarantena.

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Purtroppo un loro compagno è risultato positivo al tampone. Era assente da scuola da alcuni giorni; aveva accusato i noti sintomi, compresa la febbre, ma il primo accertamento era risultato negativo. Prolungando il malessere è stato fatto un secondo esame e questa volta il responso ha accertato l’infezione da Coronavirus.

 

«Insegnanti a basso rischio»

Comunicato il referto alla scuola, la dirigente Silvia Faggi Grigioni ha preso subito i provvedimenti necessari organizzando la didattica a distanza: «Per gli studenti – ha rilevato - non è una novità, già nella primavera scorsa hanno seguito le lezioni da casa. Il provvedimento non è stato assunto per gli insegnanti, considerati dai tecnici dell’Asur “a basso rischio”. Al momento le lezioni a distanza si svolgeranno fino al 14 novembre. Per simili occasioni è stato redatto un piano scuola per la didattica digitale integrata che ha accertato la sussistenza di tutti i dispositivi necessari per i collegamenti tramite una piattaforma ad hoc, al tempo stesso è stato effettuato un corso di formazione per rendere i docenti pronti ad ogni evenienza. Quindi ritengo che ai nostri studenti siano state fornite tutte le condizioni per superare questo momento di difficoltà». Alla notizia della quarantena, i genitori, ha rilevato la rappresentante di classe Francesca Talamelli, hanno reagito in maniera pacata. «Abbiano augurato al bambino risultato positivo – ha detto – di riprendersi il prima possibile. Noi siamo stati sempre al corrente della situazione. Avevamo anche tirato un sospiro di sollievo quando il primo tampone era risultato negativo, poi invece il secondo ha evidenziato quello che nessuno di noi si augurava».
Il bambino comunque da quando ha rilevato i primi segni non è mai tornato a scuola e da quando è stato effettuato il secondo tampone, ovvero dopo una settimana, nessun compagno ha accusato gli stessi sintomi. «Tutti noi abbiamo la consapevolezza che prima o poi un’eventualità del genere poteva accadere, quando abbiamo reagito positivamente. Già dalle 8 di sabato mattina i nostro ragazzi erano collegati con il loro insegnante e davanti al computer hanno svolto regolarmente le 5 ore di lezione». I pericoli però non incombono solo sugli studenti: la mostra mercato dell’antiquariato che si è svolta tra il Pincio e via Arco d’Augusto, grazie anche alla bella giornata, ieri mattina ha attirato molte persone e non sono mancati gli assembramenti.

Critiche sugli assembramenti

Non poche le note critiche «apparse sui social, dove è stato evidenziata la dicotomia tra la concessione fatta ai mercati e i divieti imposti nel week end nei grandi centri commerciali, dove tutti i negozi hanno dovuto abbassare obbligatoriamente le saracinesche. Non solo, ma anche il passeggio per il corso, particolarmente affollato prima delle 18, fin quando rimangono aperti ristoranti e bar, non è stato esente da raduni specie negli incroci, con persone che indossavano irregolarmente o non indossavano affatto la mascherina. Molteplici i controlli ma non sono state elevate sanzioni.

 

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