I genitori di Mattia: «Paghi chi lo ha ucciso. Avevamo solo lui»

Sabato 7 Dicembre 2019 di Véronique Angeletti
Mattia Orlandi

Mattia, c’è. Mattia Orlandi aveva 15 anni quando è rimasto vittima nella tragedia di Corinado. Ma è vivo nel cuore della sua mamma, Mara Paterniani, e in quello del suo babbo, Giuseppe Orlandi, che non riescono a rassegnarsi alla sua assenza e a vivere senza di lui. «Ogni giorno ci concentriamo sul nostro lavoro - raccontano - ma basta che si liberi un piccolo spazio nella nostra mente e crolliamo. Il dolore che abbiamo dentro ci accompagnerà fino alla fine dei nostri giorni». Vivono l’amara consapevolezza che perdere un figlio è dover imparare a vivere in un mondo dove manca una parte di sé. «Giorno dopo giorno, il pensiero dell’accaduto ci sta logorando e le domande si ripetono all’infinito. Qual è stato il motivo? Come è stato possibile? Perché siamo rimasti vittime di responsabilità altrui? Eravamo una famiglia serena e felice e poi, all’improvviso, ci è crollato il mondo addosso». Il 4 novembre, giorno del compleanno di Mattia, a sorpresa, sono venuti tutti i suoi compagni di squadra, amici di scuola e di pallone dell’Asd Junior Pergolese. «Ci auguriamo che le coscienze vengano demolite dal rimorso: i colpevoli devono capire l’enorme errore e l’immenso dolore che hanno provocato. Vengano giudicati nelle competenti sedi in maniera corretta e esemplare».

Ultimo aggiornamento: 8 Dicembre, 08:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA