L’export dei 9 distretti marchigiani vola a 1,3 miliardi (+13%) spinto dal sistema moda

L export dei 9 distretti marchigiani vola a 1,3 miliardi (+13%) spinto dal sistema moda
L’export dei 9 distretti marchigiani vola a 1,3 miliardi (+13%) spinto dal sistema moda
di Lorenzo Sconocchini
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Venerdì 25 Agosto 2023, 04:00 - Ultimo aggiornamento: 15:07

ANCONA - Vola l’export dei 9 distretti marchigiani, soprattutto quelli della moda e delle calzature, con una crescita nel primo trimestre 2023 capace di doppiare la media italiana. Tra gennaio e marzo scorsi - l’ultimo periodo completo disponibile - le esportazioni delle aziende che operano nei distretti del made in Marche hanno raggiunto un valore di quasi 1,3 miliardi di euro, con un aumento del 13,3% rispetto allo stesso periodo del 2022 (+153 milioni). Una crescita repentina - quella fotografata dall’analisi periodica della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo - decisamente migliore rispetto alla media dei distretti italiani (+7,1%). Non si tratta certo di una performance estemporanea, se è vero che per l’export distrettuale delle produzioni marchigiane è il nono trimestre di aumento consecutivo.


Il traino delle griffe


A trainare le Marche alla conquista dei mercati esteri sono soprattutto i 4 distretti del sistema moda marchigiano, in crescita del 19,4% rispetto allo stesso periodo del 2022.

Le Calzature di Fermo, primo distretto per export della regione, con 467 milioni di euro nel primo trimestre, fa registrare nel report una crescita tendenziale del 16,5% (+66 milioni). Il contributo maggiore è giunto dalla Francia (+25,6%, pari a 90 milioni), che si conferma complessivamente la principale meta delle esportazioni distrettuali marchigiane, con 171 milioni di valore e un aumento tendenziale di 34 milioni.


L’effetto guerra


Tra i principali mercati in crescita per il distretto fermano delle calzature c’è anche la Russia, un Paese che prima delle sanzioni legate alla guerra aveva fatto la fortuna dei nostri produttori di scarpe, soprattutto di fascia alta. Il mercato russo nel gennaio-marzo ‘23 fa segnare un +64,5%. Ma la crescita delle esportazioni negli ultimi due trimestri non basta a recuperare il crollo degli ultimi anni. In crescita anche le esportazioni in Spagna (+31,2%), Hong Kong e Turchia. Segue la scia delle calzature anche l’Abbigliamento marchigiano, che cresce del 29,7% e nel trimestre esporta beni per 115 milioni di euro. Anche per il distretto della moda aumentano le esportazioni verso tutti i principali mercati: Francia, Germania, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera, primi cinque sbocchi commerciali del distretto. «Molto bene - si legge nel Monitor dei distretti elaborato da Intesa Sanpaolo - anche i flussi delle griffe marchigiane verso Russia, Giappone, Paesi Bassi, Spagna e Polonia». 


Evoluzione diffusa


Per la Pelletteria di Tolentino (+24,4%) il report segnala «una buona evoluzione diffusa a tutte le principali destinazioni». Spicca in particolare il mercato giapponese, con un +92%. Si fa notare anche lo sprint nelle esportazioni del distretto più piccolo tra quelli della moda marchigiana, la Jeans valley del Montefeltro, che ha accresciuto le vendite all’estero del 17,9%, con il contributo maggiore giunto dalla Francia, primo sbocco commerciale del distretto. Positiva, anche se di poco, la dinamica dei distretti del sistema casa. Le Cappe aspiranti ed elettrodomestici di Fabriano, con un export di 263 milioni di euro (secondo distretto marchigiano per vendite all’estero) segnano un +2,1%. In forte crescita le esportazioni verso Germania, Francia e Polonia, primi tre mercati di riferimento.


Le Cucine di Pesaro, con 84 milioni di export, si mantengono pressoché stabili (+0,5%): la forte crescita verso l’Arabia Saudita e il Kazakistan è quasi compensata dal calo di Emirati Arabi e Qatar. Le Macchine utensili e per il legno di Pesaro registrano 163 milioni di euro di export, con una crescita del 21,3%, merito soprattutto dei mercati di India e Regno Unito. Brillante l’andamento sui mercati esteri del distretto degli Strumenti musicali di Castelfidardo (+26,9%) con crescite diffuse verso le principali destinazioni, in primis Stati Uniti, Svezia, Francia. Lieve contrazione (-0,5%) per il Cartario di Fabriano a causa della riduzione verso Turchia, Grecia e Regno Unito, nonostante il buon andamento verso Francia, Germania, Belgio e Marocco. «L’andamento delle esportazioni distrettuali marchigiane - spiega il report - è stato buono sia verso i mercati maturi (+13,6%) sia verso i nuovi mercati (+12,9%)». Oltre agli aumenti significativi dell’export verso la Francia, i distretti marchigiani guadagnano terreno in Polonia (quarta destinazione commerciale, +12 milioni), Paesi Bassi (+9 milioni, +25,1%) e Germania (seconda destinazione commerciale, +9 milioni di euro). Contrazioni significative dell’export si registrano solo verso la Cina, decimo mercato, con -9 milioni.

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