Contagi in discesa ma l’indice Rt risale, meno ricoveri: Marche in zona gialla. Per ora

Venerdì 7 Maggio 2021 di Lorenzo Sconocchini
Contagi in discesa ma l’indice Rt risale, meno ricoveri: Marche in zona gialla. Per ora

 ANCONA - Nonostante l’effetto scuola, con 182 classi in quarantena in tutta la regione, nonostante due province su cinque dove l’epidemia stenta a raffreddarsi e sette comuni che rischiano di finire in zona arancione rinforzato per l’eccessiva circolazione virale.

 

 

Nonostante questi segnali di preallarme le Marche si presentano al monitoraggio di oggi, quello che serve al ministero della Salute per assegnare ogni settimana i colori alle regioni, con numeri in linea con la conferma in zona gialla per la terza settimana consecutiva. Il dato dell’incidenza settimanale per 100mila abitanti, che si aggiorna fino alla vigilia e dunque tiene conto dei nuovi contagi fino a ieri, conferma una curva epidemiologica in discesa. 


La soglia invalicabile
La settimana si è chiusa con 1.544 nuovi positivi al Sars-Cov-2, per un’incidenza di 102 casi ogni 100mila marchigiani. Siamo a -17% rispetto al dato di giovedì della scorsa settimana, quando con un’incidenza di 123, abbinata ad altri parametri di rischio moderato e a un Rt sotto a 1, la nostra regione aveva ottenuto il pass per restare in giallo. Ma c’è fare attenzione perché l’indice Rt è in risalita e dopo lo 0.81 dello scorso monitoraggio questa settimana, almeno dalle indiscrezioni circolate ieri da Roma, dovrebbe essere stimato tra 0,9 e 1, ma sempre sotto la soglia di rischio fissata a 1, oltre la quale si va in zona arancione o rossa. Il limite però si avvicina pericolosamente e, come predicava ieri il governatore Acquaroli, c’è da fare molta attenzione.
La diffusione del virus rimane molto diversificata sul territorio, con le province di Pesaro Urbino e Ascoli Piceno che hanno una diffusione ancora sostenuta e il territorio di Ancona in discesa verso valori da “zona bianca”, la fascia con minori restrizioni prevista per le Regioni sotto i 50 casi settimanali ogni 100mila abitanti. Con i 19 positivi di ieri - su un totale di 282 nelle Marche - la provincia del capoluogo chiude i sette giorni a 309 casi, 66 ogni 100mila abitanti. Pesaro Urbino, ieri ben 122 casi, nell’ultima settimana ne ha contati 480 è ha un’incidenza di 135, seguita da Ascoli Piceno con 118 (ieri 39, 243 in sette giorni), Macerata a 96 e Fermo a 82.


Le micro-zone
Non a caso sono distribuiti tra le province di Pesaro Urbino e il Piceno sei dei sette comuni marchigiani monitorati attentamente dalla Regione per far scattare misure restrittive al superamento di un’incidenza settimanale di 250. La media regionale della settimana, ieri di poco superiore a 100 ogni 100mila residenti, sembra mettere le Marche per ora al riparo da sorprese. Perché gli altri parametri monitorati da ministero della salute e Istituto Superiore della Sanità (ricoveri, nuovi focolai, capacità di tracciamento) sono migliorati rispetto al report precedente e anticipano una classificazione di rischio complessivo di nuovo “moderata”, dunque da fascia gialla se l’Rt restasse sotto l’1. I bollettini di domenica - buoni per il report di oggi - segnalavano un’occupazione per Covid dei posti letto totali del 32% in terapia intensiva (il limite è del 30%) e del 34% in area medica, sotto la soglia critica del 40. E negli ultimi giorni le curve dei ricoveri sono ancora scese. Ieri erano ricoverati in tutto 438 pazienti Covid (-21 rispetto al giorno prima), 65 dei quali in terapia intensiva (-3), per una saturazione del 31% dei posti totali. Si riduce ancora la platea dei marchigiani positivi, scesi ieri a 5.755 (438 ricoverati e 5.317 in isolamento domiciliare) grazie al ritmo sostenuto delle guarigioni che hanno superato quota 90mila da inizio emergenza. Continua ad appiattirsi, anche se non purtroppo non del tutto, la curva dei decessi correlati all’epidemia: ieri tre vittime, di 72,86 e 95 anni, che portano il totale a 2.960 .

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Ultimo aggiornamento: 09:16 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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