Isee zero ma ha la supercar: gli strani casi nelle Marche del reddito di cittadinanza

Martedì 29 Settembre 2020 di Maria Teresa Bianciardi
Isee zero ma ha la supercar: gli strani casi nelle Marche del reddito di cittadinanza

ANCONA  - A vederlo girare in supercar con l’acceleratore a tavoletta, tutto si direbbe tranne che per il Fisco invece non abbia il becco di un quattrino, tanto da ricevere puntualmente l’assegno del reddito di cittadinanza. E che pensare di quel disoccupato senza arte nè parte - anche lui tra i beneficiari del provvedimento targato 5 Stelle - in grado però di pagare l’affitto di casa e le bollette di gas, luce e acqua? Strano ma vero.

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Poi ci sono i furbetti che incassano il fondo ma si guardano bene dal presentarsi ai colloqui con i navigator per iniziare un percorso di introduzione al mondo del lavoro: nelle Marche sono 790 quelli già sanzionati da Anpal e ministero. 

Tutti casi affiorati prima nei controlli a campione dell’Inps e successivamente in quelli a tappeto che l’Istituto nazionale di previdenza sociale sta quasi per portare a termine. Perché domani scade la prima tranche del reddito di cittadinanza ed è necessario fare il punto della situazione per capire quanto abbia funzionato - e come - nelle Marche questo provvedimento fortemente voluto dai 5 Stelle. Dopo 18 mesi dall’introduzione della misura di aiuto economico per favorire l’inserimento lavorativo di coloro che non avevano un impiego, ci sono ancora alcuni aspetti critici e il “patto per il lavoro” previsto nell’accordo per il Reddito di cittadinanza non è stato così efficace. 

Lo ha ammesso anche il premier Conte che ha in testa una piccola rivoluzione copernicana su questa misura giunta al primo step: «Il progetto di inserimento nel mondo del lavoro collegato al reddito di cittadinanza ci vede ancora indietro. Ho già avuto due incontri con i ministri competenti: dobbiamo completare quest’altro polo e dobbiamo riorganizzare anche una sorta di network per offrire un processo di formazione e riqualificazione ai lavoratori». L’intenzione sarebbe quella di arrivare alla creazione di una app nazionale, a un sistema operativo che dovrà essere efficace per rendere più difficile - quasi impossibile - rifiutare il lavoro e mantenere il reddito. 

Secondo l’osservatorio Inps, nelle Marche hanno ottenuto il Reddito di cittadinanza 15.130 nuclei familiari e 35.807 persone per un importo medio di 492 euro nel periodo che va da aprile 2019 ad agosto 2020. In regione come nel resto d’Italia si è registrato un picco di richieste da gennaio e nel periodo del lockdown per la pandemia Covid, tanto da aumentare la percentuale degli aventi diritto di circa il 25% nel Paese. Ancona è la provincia con il numero più alto di erogazione del reddito: 4.875 nuclei familiari, 11.678 cittadini (471 euro l’importo medio). Segue il Maceratese con 7.418 persone assistite, la provincia di Pesaro Urbino (7.418), quella di Ascoli con 5.402 cittadini che percepiscono l’assegno e la provincia di Fermo con 4.569 aventi diritto ed un assegno medio di 509 euro. 

Secondo l’Osservatorio dell’Inps nelle Marche sono state respinte 7.130 domande, mentre fino ad oggi sono state elevate sanzioni conservative da Anpal e ministero a 790 persone che non si sono presentate alla prima chiamata da parte dei centri per l’impiego Grazie alle indagini della Guardia di finanza, invece, nel primo semestre del 2020 sono stati individuati quattro cittadini che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza: dovranno restituire circa 27mila euro.

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