Voodoo e magia nera in un video spedito alla ex, insegnante di yoga condannato dal giudice

La sentenza emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Macerata
La sentenza emessa dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Macerata
di Benedetta Lombo
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Mercoledì 20 Aprile 2022, 05:50

MACERATA - Riti di magia e voodoo contro la ex, per il giudice non è stalking, insegnante di yoga condannato a quattro mesi per tentata violenza privata e minacce. Lo ha deciso ieri il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Macerata Giovanni Maria Manzoni che ha condannato un 43enne che vive in un comune dell’entroterra nei cui confronti è stata disposta la sospensione condizionale della pena. Il pubblico ministero Enrico Riccioni aveva invece chiesto la condanna a un anno di reclusione per il reato di atti persecutori.

 
I fatti

I fatti risalgono al periodo compreso tra il 2018 e il 2020. Secondo la ricostruzione accusatoria l’uomo, ossessionato dal pensiero che l’ex compagna volesse allontanarlo dai figli, l’avrebbe minacciata di morte. La donna aveva denunciato all’autorità giudiziaria che abitualmente l’ex lanciava maledizioni contro i suoi familiari. Poi a dicembre 2019 avrebbe iniziato a mandarle numerosi messaggi sia per insultarla e minacciarla, sia per chiederle una seconda possibilità. Per convincerla a tornare insieme le avrebbe inviato le foto di una lettera che una medium “che aveva parlato con gli spiriti” aveva scritto a lui in cui la sensitiva riferiva che gli spiriti le avrebbero detto che la ex del 43enne era la sua “fiamma gemella” e spezzare il loro legame sarebbe stata un’offesa agli spiriti. Un giorno, sempre secondo la ricostruzione accusatoria, le avrebbe detto che se non l’avesse ascoltato lui sarebbe finito in galera ma lei e i suoi genitori al cimitero. In un’altra occasione l’avrebbe prima minacciata, poi si sarebbe presentato sotto casa di lei e nonostante l’intervento dei carabinieri avrebbe continuato ad urlare di essere pronto a farsi 10 anni di galera. Minacce e insulti sarebbero andati avanti per altre settimane: un giorno la donna aveva ricevuto sul proprio cellulare un video di un rito di magia nera in cui veniva sgozzato un gallo. L’uomo era difeso dagli avvocati Alisia Laudadio e Alfonso Rubino, la donna era parte civile con l’avvocato Fabiola Cesanelli.

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