Anticorpi monoclonali anti Covid, il "paziente uno" Florindo: «Entusiasta, non riuscivo a crederci»

Giovedì 22 Aprile 2021 di Luca Patrassi
Macerata, anticorpi monoclonali anti Covid, il "paziente uno" Florindo: «Entusiasta, non riuscivo a crederci»

MACERATA - Debutto l’altra sera in ospedale a Macerata, nel reparto Covid diretto dal dottor Alessandro Chiodera, per la terapia anti Covid che si basa sulla somministrazione degli anticorpi monoclonali. Il primo paziente a beneficiare del farmaco è stato Florindo Mancinelli, sangiustese di 65 anni, sposato, quattro figli, molto noto negli anni passati per essere stato consigliere comunale e componente del cda dell’Asl di Civitanova, attivo professionalmente nell’arredamento di uffici.

 

Il trattamento

«Il trattamento - spiega Mancinelli, dal suo letto in ospedale - era stato messo in calendario per ieri, ma lunedì pomeriggio visto che i dati non erano molto positivi, il primario Chiodera e la sua equipe hanno optato per l’anticipo: così si sono mossi subito dimostrando una capacità di organizzazione e una efficienza che non pensavo di trovare nel settore pubblico. Accertata la mia positività al Covid ed i sintomi, visto che sono anche un soggetto fragile, domenica mi hanno ricoverato e quando mi hanno detto della possibilità di ricevere gli anticorpi monoclonali quasi non mi sembrava vero. Poi il dottor Chiodera e i suoi collaboratori sono entrati in azione, era la prima volta anche per loro con questa nuova terapia, ed è stata fatta la somministrazione con la pompa che regola flussi e tempi. Oggi mi sento addosso un senso di stanchezza, certo mi sarebbe piaciuto alzarmi subito ed andarmene a casa ma nella storia si ricorda un uomo solo che sia riuscito a camminare sull’acqua. Per la verità di recente c’è stato il caso Trump che si è curato con i monoclonali che però gli hanno lasciato qualche strascico cerebrale». Mancinelli scherza, il gusto per la battuta e la schiettezza lo ha sempre contraddistinto fin da quando era consigliere comunale dc di opposizione e il sindaco era l’allora poi Giulio Silenzi: «Glielo dicevo anche allora che sarebbe finito democristiano». Silenzi non sarà forse d’accordo, magari coglierà l’occasione per una diretta Facebook con il suo ex oppositore per un racconto in presa diretta della sanità pubblica che funziona. Una cosa Mancinelli vuole sottolineare: «In ospedale ho trovato grande professionalità e grande sensibilità, dal primario di questo reparto a tutto il personale». Quanto al ricorso alla terapia con gli anticorpi monoclonali il protocollo individua tre referenti per l’Area Vasta, i medici Alessandro Chiodera per Macerata Umberto Berrettini per Camerino e Lorenzo Marchegiani per Civitanova.

 

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