Un carico di oltre 48mila dosi tra Pfizer e AstraZeneca: si apre lo slot per la fascia dai 60 ai 65 anni

Giovedì 22 Aprile 2021 di Martina Marinangeli
Un carico di oltre 48mila dosi tra Pfizer e AstraZeneca: si apre lo slot per la fascia dai 60 ai 65 anni

ANCONA  - La campagna vaccinale scala la marcia e diminuisce i giri. Il generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, ha rivisto a ribasso i target delle Regioni, dovendo fare i conti con rifornimenti limitati, e ha invitato i territori a garantire le scorte per assicurare i richiami.

LEGGI ANCHE:

Atterrano nelle Marche 38mila dosi Pfizer: la campagna vaccinale Covid può mettere il turbo

 

Nelle Marche, proprio ieri sono arrivate 38.610 dosi di Pfizer (già distribuite nei sette hub regionali di Inrca di Ancona, Fossombrone, Jesi, Civitanova, Camerino, Fermo e San Benedetto), consegnate come ogni mercoledì da Dhl, e 10.300 di AstraZeneca. A queste, oggi si aggiungeranno al netto di sorprese last minute le 450 dosi targate Johnson&Johnson, quota parte marchigiana delle 184mila ferme da diversi giorni nell’hub di Pratica di Mare, dove sono rimaste stoccate dalla sospensione decisa dall’Fda (l’agenzia del farmaco americana) lo scorso 13 aprile, in seguito ad alcuni casi sospetti di trombosi

 

Nella circolare del ministero della Salute inviata a enti e Regioni e firmata dal direttore generale della Prevenzione del ministero Gianni Rezza, viene precisato che per il siero di J&J «si raccomandano le stesse condizioni di utilizzo del vaccino Vaxzevria», nome del farmaco prodotto da AstraZeneca. Tradotto: dovrà essere somministrato preferenzialmente a persone di età superiore ai 60 anni. L’indicazione è stata disposta dal commissario Figliuolo, sentito il ministro della Salute, Roberto Speranza, a seguito della comunicazione dell’Agenzia Italiana per il Farmaco, che ha dato via libera all’uso del vaccino dopo la sospensione precauzionale. «Nella nostra Regione abbiamo aumentato la capacità di vaccinazione per far sì che entro luglio possiamo giungere a 900.000 vaccinati con le prime dosi – fa i conti l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini.

Su una popolazione vaccinabile di 1.200.000 persone, raggiungere le 9mila unità significa proteggerne la maggior parte. Quando lo annunciai qualche mese fa, sembrò a molti un’utopia. Dopo aver portato a regime la macchina sanitaria, con i sacrifici, l’impegno e la professionalità di tutti i dirigenti e del personale, dobbiamo registrare un rallentamento per mancanza di vaccini», puntualizza. E va avanti nel ragionamento con un refrain che ormai ripete da tempo: «Non aver creduto nei vaccini, non averli acquistati ma solo opzionati, non aver avviato il processo di produzione anche in Italia o nella nostra regione - processo avviato dall’attuale Esecutivo - è una grave mancanza di visione strategica del Paese. Non si dica, poi, che il problema è costituito dalle Regioni». Stando alla tabella di marcia fissata dal generale Figliuolo, fino al 29 aprile, nelle Marche dovranno essere somministrate 9.500 dosi al giorno (66.500 a settimana).

Nell’attesa che venga aperto – a stretto giro di posta - lo slot di prenotazione per i soggetti di età compresa tra i 60 e i 64 anni, sono iniziate le prime somministrazioni all’altra metà della fascia, quella che va dai 65 ai 69, per la quale le registrazioni sono partite sabato: a ieri alle 10:30, erano state inoculate 3.538 dosi. 

 

Ultimo aggiornamento: 18:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA