Autovelox sulla strada delle Vergini per ridurre la velocità: ecco dove sarà posizionato

Autovelox sulla strada delle Vergini per ridurre la velocità: ecco dove sarà posizionato
Autovelox sulla strada delle Vergini per ridurre la velocità: ecco dove sarà posizionato
di Emanuele Pagnanini
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Martedì 15 Marzo 2022, 05:10

CIVITANOVA -  Un autovelox permanente lungo la strada provinciale delle Vergini all’ingresso ovest dell’abitato di Civitanova Alta. L’amministrazione comunale ha deciso di installare questa postazione fissa per il controllo della velocità dei mezzi in transito nel tratto della strada del Pincio, quello che va, appunto, dal Pincio alla curva nei pressi dell’officina Gattafoni.

 

L’autovelox sarà posizionato al posto dell’attuale semaforo rallentatraffico. Il rosso scattava quando veniva registrata una velocità superiore ai 50 chilometri orari di un mezzo che si avvicinava al semaforo. Ma spesso fermava solo l’auto che arrivava dopo. E, comunque, senza sanzioni, con il tempo in pochi rispettavano l’alt. L’impianto non ha portato quindi ai risultati sperati. Infatti i residenti continuano a lamentare il passaggio di veicoli ad alta velocità. E purtroppo non sono mancati gli incidenti. Di qui la decisione di installare un autovelox permanente. Prima di procedere, però, serve l’autorizzazione della Prefettura. È questa che dispone l’elenco delle strade in cui è necessario procedere con il controllo della velocità da remoto, senza la presenza di una pattuglia di polizia locale o stradale. 


La Prefettura procederà, quindi, con un’istruttoria, a valutare le caratteristiche della strada e il suo tasso di incidentalità. È cambiata anche la normativa in materia. Con quella precedente, era vietato l’uso di autovelox su strade urbane senza la presenza di una pattuglia della polizia locale che doveva fermare l’auto e contestare immediatamente il superamento del limite di velocità. Ora basta la registrazione dell’apparecchio e il controllo da remoto, previa l’autorizzazione della Prefettura. Già effettuata un’indagine di mercato presso i produttori di tali apparecchi. Solitamente si tratta di contratti di diversa durata con canoni mensili che vanno dai 2 ai 3mila euro.

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