Aggredita da due cani inferociti a Ripatransone, 50enne perde un braccio

Sanitari 118 e carabinieri mentre soccorrono a Lido Tre Archi un giovane aggredito da due cani un rottweiler e un pitbull. Era 4 gennaio di quest anno
Sanitari 118 e carabinieri mentre soccorrono a Lido Tre Archi un giovane aggredito da due cani un rottweiler e un pitbull. Era 4 gennaio di quest’anno
di Sonia Amaolo
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Lunedì 23 Gennaio 2023, 03:30 - Ultimo aggiornamento: 18:51

RIPATRANSONE - Una cinquantanne di Fermo, residente a Lido Tre Archi, è stata aggredita da due cani a Ripatransone. Subito soccorsa e trasportata in ospedale alla donna i medici hanno dovuto amputarle un braccio mentre si valuta un possibile intervento anche ad una gamba. È il drammatico epilogo di un’aggressione subita dalla donna da parte di un rottweiler e un pitbull. I morsi agli arti della cinquantenne sono stati devastanti. Gli stessi molossi che negli ultimi quindici giorni sempre a Lido Tre Archi, secondo alcuni, avevano già aggredito altre tre persone. 


Urla e sangue 


L’ultimo atto della terribile escalation si è consumato nella notte tra sabato e domenica a Ripatransone. Qui, in una casa in campagna i due grossi cani avevano seguito i loro proprietari per una domenica che doveva essere tranquilla. Stavolta a pagarne il prezzo una malcapitata cinquantenne, una donna che occasionalmente fa le pulizie al servizio della famiglia. L’aggressione è avvenuta poco dopo la mezzanotte. 


Le indagini


Sulla vicenda indaga la polizia ma si sospetta che i due cani potrebbero essere gli stessi che scorrazzavano nel quartiere a mare di Fermo. Cani di grossa taglia che in 15 giorni avrebbero mandato all’ospedale quattro persone, capitate purtroppo nel posto sbagliato al momento sbagliato. Tutti feriti ma, fortunatamente per loro, non gravi invece come la signora delle pulizie che è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di San Benedetto e successivamente trasportata a Torrette di Ancona. 


Il dramma annunciato


Gli animali sono stati posti sotto sequestro dalla polizia e i residenti di Lido Tre Archi ora tirano un sospiro di sollievo. I due cani infatti erano diventati un incubo per i residenti. Qualcuno degli inquilini addirittura non usciva di casa per paura. La cinquantenne è la quarta persona aggredita dai cani. In precedenza era stato necessario richiedere l’intervento delle forze dell’ordine, carabinieri e questura. Il comitato dei residenti Corta denuncia i presunti mancati controlli da parte della polizia locale: «Non si doveva arrivare a questo punto, la polizia municipale e l’Agenzia sanitaria territoriale devono vigilare in questi casi!» dice il portavoce. 

Le procedure 


A procedere per il controllo sanitario e comportamentale degli animali è il servizio veterinario. In casi particolari come questi sono le forze dell’ordine ad attivare in automatico il servizio e i cani interessanti vengono presi in custodia allontanandoli dalle situazioni di pericolo per loro e per gli altri e da chi dimostra di non sapersene prendere cura. Non erano infondati i timori dei residenti che segnalavano i pericoli. Purtroppo però alle tante lamentele non era stato dato un riscontro. L’anno scorso c’erano stati altri casi del genere ma mai della gravità di questa volta. Diverse le segnalazioni e le denunce anche per lo sporcizia provocata dai cani sulle scale, pianerottolo, aiuole e marciapiede del palazzo di Lido Tre Archi a Fermo. 

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