Picchia l'uomo che lo ospita, gli ruba l'auto e i soldi: arrestato l'aggressore

Sabato 27 Giugno 2020 di Sonia Amaolo
Porto Sant'Elpidio, picchia l'uomo che lo ospita, gli ruba l'auto e i soldi: arrestato l'aggressore

FERMO - Fermato l’aggressore dell’uomo picchiato mercoledì sera in casa, l’episodio si era verificato in via Faleria a Porto Sant’Elpidio, in un appartamento dove la vittima vive in affitto e aveva ospitato chi l’ha bastonato e derubato, un marocchino senza fissa dimora che la questura ha rintracciato. Il nordafricano era in casa della vittima, dopo il pestaggio è riuscito a dileguarsi prima dell’arrivo della polizia.

LEGGI ANCHE:
Coronavirus, ancora un giorno senza morti: per le Marche è l'undicesimo consecutivo/ La mappa interattiva del contagio provincia per provincia

​Investono una bambina di 2 anni sul passeggino e si schiantano contro un muro, 4 extracomunitari nei guai. Arrestato un pakistano ubriaco e senza patente

E’ stato denunciato per sequestro di persona, riduzione in schiavitù e sfruttamento perché, oltre a menare le mani, aveva derubato chi lo aveva accolto in casa di un’ingente somma di denaro e della macchina. Trapela dalle indagini si era anche spostato anche a Lido Tre Archi, dove giovedì tra le 20 e le 21 sono tornate a concentrarsi le forze dell’ordine in via Nenni, nella casa vicino al ponte, lo stesso stabile del piano terra sgomberato lunedì scorso.
 
Stavolta si è richiesto l’intervento di carabinieri, pompieri e vigili urbani per il primo piano. Sono arrivate, scattata l’allerta, 2 gazzelle dei militari dell’Arma, 3 squadre dei vigili del fuoco e una pattuglia della municipale, 10 uomini per calmare una donna sulla cinquantina fuori di sé. La signora abita al 1° piano della casa vicino al ponte insieme a un compagno. È ai domiciliari, sta scontando una pena, l’uomo con il quale condivide l’abitazione non era in casa e prima di allontanarsi, riferiscono i vicini «per non farla uscire l’ha chiusa dentro». Alla signora questa scelta non è piaciuta e ha cominciato a buttare tutte le cose di lui dalla finestra, scarpe e vestiti per strada mentre urlava richiamando l’attenzione dei residenti e della gente di passaggio. Urlava che lei è innocente e quindi è ingiusta la costrizione. Nell’enfasi è diventata pericolosa, poteva venire giù tutto da quella casa, anche oggetti che avrebbero potuto ferire i passanti. Quindi è scattata la segnalazione al 112 e sono arrivate le forze dell’ordine. I carabinieri non sono riusciti a calmare la donna finché, dopo quasi un’ora di trattativa, hanno indossato i caschi antiproiettile e sono saliti con l’autogru dei pompieri fino a lei.
La dinamica
La signora è stata accerchiata. Si è trovata due militari sull’uscio e altri due alla finestra, uno è entrato con un balzo e dopo poco la donna ha capito che il film era finito. A uno a uno i mezzi di soccorso se ne sono andati e lei, con un coup-de-theatre, è riapparsa alla finestra e, rivolta al pubblico sotto ha urlato: «Il cinema è finito! Avete pagato il biglietto?».

© RIPRODUZIONE RISERVATA