Traffico di droga, cresce l'allarme in centro. I residenti: «Attenzione alle piazze dello spaccio»

Giovedì 20 Gennaio 2022 di Sonia Amaolo
Traffico di droga, cresce l'allarme in centro. I residenti: «Attenzione alle piazze dello spaccio»

PORTO SANT’ELPIDIO - Preoccupano gli spacciatori arrestati dai carabinieri di Roma. La strada porta a Fermo, tra Lido Tre Archi e Porto Sant’Elpidio. Uno dei boss delle due bande rivali, E.A., albanese «è indiziato di rifornirsi in Italia da connazionali domiciliati nella zona di Porto Sant’Elpidio mentre all’estero faceva riferimento alla tratta olandese e colombiana» scrivono i militari dell’Arma romana. L’albanese è uno dei 27 arrestati e accusati di associazione per traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, cessione e detenzione ai fini di spaccio, estorsione, detenzione e porto di armi da fuoco.

 

 

E.A. il 9 febbraio era a Tre Archi quando è stato fermato. Aveva una pistola semiautomatica calibro 40, un caricatore con 12 proiettili e una maschera di lattice. Un armamentario che, secondo gli investigatori, gli sarebbe servito per uccidere il rivale E.D, anche lui albanese. L’omicidio non gli sarebbe riuscito perché - per eseguire un’ordinanza di custodia cautelare - i carabinieri lo hanno appunto scovato a Tre Archi, nella «dimora di E.A e della compagna», fa sapere l’Arma di Latina.
I timori
A questo punto è opportuno chiedersi quanti agganci l’albanese abbia in zona, quanti amici pronti a rifornirlo a Porto Sant’Elpidio. Vale la pena ricordare il connazionale che due settimane fa è stato sorpreso in giro a Porto Sant’Elpidio con 21,5 chili di cocaina purissima. Nell’ultimo anno lo spaccio in città, dopo il tramonto, è ben visibile. Lo segnalano i residenti del centro: nel mirino i giardini delle ville comunali, dietro il Comune, piazza Garibaldi, la zona della stazione. Tanto che la municipale ha predisposto più videosorveglianza, riposizionando le telecamere alla Torre dell’Orologio, all’Orfeo Serafini, in piazza della Repubblica, in via Battisti all’incrocio con via Piave e con via Maddalena. Inoltre la giunta ha approvato il progetto per moltiplicare gli occhi sulla città. Obiettivo: sorvegliare le zone calde ancora scoperte. Con il sistema a regime si arriverebbe a 68 impianti di cui 4 di ultima generazione, 7 con zoom e il resto apparecchi fissi più 20 per lettura targhe. Il tutto andrebbe a integrarsi con servizi serali e notturni di polizia, pattuglie appiedate in abiti civili. Basterà? Di certo l’allarme in centro è alto e, di sera, l’area di riempie di spacciatori. In tema di lotta alla droga in prima linea saranno i carabinieri di Fermo e Porto Sant’Elpidio. Il nuovo comandante provinciale, il tenente colonnello Gino Domenico Troiani, è di Roma. Conosce bene - come dire - i suoi polli. Nel presentarsi ai giornalisti sei giorni fa ha rimarcato l’eccellente collaborazione che ha con i residenti che possono dare un contributo alle indagini. Ce ne sarà bisogno per capire fino a che punto si è radicato lo spaccio sfruttando l’asse Roma-Fermo.

 

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