Ondata di turisti del weekend: il nuovo trend è mordi e fuggi

Ondata di turisti del weekend: il nuovo trend è mordi e fuggi
Ondata di turisti del weekend: il nuovo trend è mordi e fuggi
di Serena Murri
4 Minuti di Lettura
Domenica 19 Luglio 2020, 05:00

PORTO SAN GIORGIO  - La stagione dei balneari entra nel vivo, fra gli ombrelloni stagionali tutti prenotati e consapevolezza della mancanza evidente di stranieri. Proseguono i controlli in spiaggia da parte di Capitaneria e Municipale, per quanto riguarda distanziamenti e misure anti Covid.

Tra alti e bassi, gli chalet hanno ripreso a lavorare. Al Crazy Beach, Marco Massetti è il titolare dell’attività insieme al fratello da 24 anni: «Tutto è a norma anti Covid a partire dai corsi fatti per la sanificazione. In spiaggia abbiamo dovuto rinunciare a 18 ombrelloni, in fondo non è andata male ma abbiamo anche 30 posti in meno al ristorante. Da come era partita la stagione, ci aspettavamo di peggio. Diciamo che si soffre durante la settimana e si lavora durante i fine settimana, soprattutto con i locali e con quelli che arrivano dall’entroterra, oltre a qualche turista umbro. Di sicuro mancano gli stranieri.
 
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Durante gli anni passati non ce n’erano tanti ma c’erano, a giugno con loro si lavorava. Con gli ombrelloni in spiaggia va come gli anni scorsi, noi lavoriamo con le famiglie. Siamo nella parte un po’ dimenticata della città, qui a sud non vengono mai fatte manifestazioni. Il movimento che si crea a sud è quello generato dagli chalet, altrimenti sarebbe a zero». Nelle vicinanze, di recente apertura c’è anche lo chalet e pizzeria Il Falò di Francesco Boccolini che nel giro di due mesi ha spostato la sua attività dal nord della città a sud, per chi vorrà gustarsi una pizza in riva al mare. Da Bagni Da Luisa, la porta è sempre aperta così come invitano i battenti dell’emblematica porta blu all’ingresso, voluta dalla titolare Patrizia Piermarini che ha puntato molto sugli allestimenti e sui dettagli: «Ho rifatto lo chalet da sola, volevo cambiare target e aspetto. Volevo che i miei clienti si sentissero come a casa. Noi facciamo l’aperipesce alla sera, in un’unica soluzione diamo la possibilità di mangiare di tutto, dagli scottadito alle cozze per introdurre il nostro mare a partire dall’aperitivo. La risposta che stiamo avendo è buona. Sulla spiaggia non abbiamo avuto problemi avendo poca spiaggia, gli ombrelloni sono molto distanziati. Certo -ha ammesso- manca il turismo e la gente ma luglio, negli ultimi anni, è sempre stato un po’ critico. Sabato e venerdì va meglio. Noi siamo aperti fino alle 2 e abbiamo scelto di non servire alcolici sotto ai minori di 18 anni».

Da Poldo e Livia, Valeria Vallorani resta ottimista ma si è abituata all’idea: «Sicuramente non si lavorerà come negli anni passati. Il tempo incerto di giugno non ha aiutato, è stato un mese perso.
Abbiamo recuperato un po’ di ombrelloni grazie ai due campi da beach volley. In ogni caso abbiamo 60 ombrelloni in meno. Niente beach volley, ne campi da gioco che erano un po’ lo sfogo per i ragazzi e per i bambini, soprattutto i più piccoli sono difficili da tenere tra il bagno e l’ombrellone. La stagione è iniziata molto lentamente. All’inizio c’era tanta paura. La gente era poca e molto preoccupata. Adesso va meglio e la situazione si è sciolta. Il flusso di persone che arrivano in spiaggia è più consistente. Rispetto a quello che avevamo immaginato, ci possiamo ritenere fortunati. Faremo meno numeri rispetto agli anni scorsi ma almeno la situazione è più rosea rispetto a come l’avevamo immaginata. 

Le persone stanno arrivando, soprattutto il sabato e la domenica dall’Umbria, non pernottano poiché in un’ora e mezza da Foligno sono qua e per la sera ripartono. Un po’ di movimento comincia ad esserci. Al ristorante Rosa Meblè mi hanno detto che hanno tutto pieno, nonostante le tante presenze in meno dal nord e niente stranieri rispetto all’anno scorso».

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