Marito e moglie, medici di base, vanno in pensione dopo 31 anni. Per i pazienti corsa a trovare i sostituti

Venerdì 31 Dicembre 2021 di Marina Vita
I medici Andreina Malatesta e Giuseppe De Simone

MONTEGIORGIO Giuseppe De Simone e Andreina Malatesta, marito e moglie, dopo circa 31 anni di servizio sul territorio, cesseranno la loro attività di medici di base dal primo gennaio 2022. I circa 2600 loro iscritti saranno spalmati, tra gli altri medici del territorio ai quali è stato aumentato il plafond massimo da 1500 a 1800 pazienti, data la mancanza di sostituti da reperire.

 
L’ozpione di scelta
Per esercitare l’opzione di scelta tra la rosa di nominativi proposti dall’Asl dovranno spostarsi fuori comune, recandosi all’ufficio anagrafe più vicino tra quelli di Fermo, Porto Sant’Elpidio, Montegranaro. E qui scatta la prima protesta dei cittadini coinvolti: perché non è possibile fare la scelta del nuovo medico presso il Distretto di Montegiorgio come accadde per il pensionamento dei dottori Rossi e Valeriani quando se ne andarono in pensione? La seconda protesta riguarda invece l’intempestività dell’informazione da parte degli organi sanitari preposti. La lettera che comunica ufficialmente il pensionamento dei 2 medici ai loro iscritti ha cominciato ad arrivare solo ieri, cioè a 2 giorni da quando si troveranno scoperti da una assistenza sanitaria mai tanto richiesta come in questi giorni dato i contagi covid che impazzano. «Forse averlo saputo prima non avrebbe cambiato di molto la situazione - ma di certo ci saremmo sentiti più rispettati a livello umano, come persone», dicono.


La richiesta accolta
«La nostra domanda di pensionamento è dello scorso ottobre - spiega la dottoressa Malatesta- ma la mail di conferma del suo accoglimento ci è pervenuta solo il 27 dicembre e dietro nostro sollecito telefonico. Certamente i nostri pazienti sapevano della nostra volontà di lasciare , vista anche l’età raggiunta ( 68 anni) e la malattia di Giuseppe che dallo scorso agosto gli ha impedito di esercitare a pieno. Averne la certezza così a ridosso però li sta scombussolando e oggi è tutta una telefonata da chi sta ricevendo la lettera e ci chiede come deve fare e a chi rivolgersi in caso di urgenza. Personalmente, oltre ad essere dispiaciuta nel lasciare tutti i miei pazienti con i quali negli anni si è creato anche un forte rapporto umano, sono particolarmente intristita per quelli del Comune di Belmonte Piceno, nei quali facevo ambulatorio una volta a settimana, perché per il momento non si è trovato un sostituto che possa garantirlo».

Entrambi questi medici di base si occupavano dell’assistenza degli ospiti di 2 case di riposo: De Simone a quella di Montegiorgio e la Malatesta a quella di Francavilla D’Ete. «Due strutture che siamo riusciti a mantenere covid free», commentano orgogliosi. Chi li sostituirà in questa veste ancora non si sa ufficialmente, di certo l’incarico va affidato tempestivamente vista la tipologia di malati e il bisogno di assistenza continua che richiedono.

Resta il fatto che per ogni medico condotto che se ne va in meritata pensione, quelli che restano, il cui numero invece non si incrementa, vedono aumentare i pazienti da seguire con tutte le difficoltà che ne conseguono sia dal punto di vista della qualità sanitaria che da quella del rapporto umano. Difficoltà che ricadono pesantemente anche sull’utenza, costretta a file più lunghe e a subire un servizio sanitario sempre più basato su logiche di budget e sempre meno a misura d’uomo. 

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