Porto San Giorgio, rogo al Moyto
Il Comune sospende Imu e Tari

Sabato 25 Giugno 2016
Voglia di ripartire al Moyto

PORTO SAN GIORGIO -  «Ho ricevuto non so quanti messaggi di stima, di tutto e di più» spiega. Lo chalet faceva parte della famiglia. Per Elena Pagliariccio, madre di Marco, era «una creatura». La signora ieri mattina si affannava a spostare sedie e spolverare tavoli all'aperto dopo il rogo devastante. Non si dava pace. Una famiglia specchiata gli Amadio. Sarà per questo che i ragazzi dell'animazione hanno deciso di dare una mano, un aiuto concreto. Hanno deciso di aprire un conto corrente a loro favore. Il danno alla struttura: 360mila euro.
 

 


«Più parecchi altri soldi per il periodo di fermo - dice Marco - eravamo partiti davvero molto bene. C'era sempre il karaoke e la discoteca il lunedì, le cene spettacolo con il cabaret del mercoledì, le serate del venerdì storico Latino-Moyto, il sabato latino con la kizomba. Abbiamo fatto il tutto esaurito». E adesso? «Mi appello alla procura, affinché quanto prima dissequestrino il locale, perché riesco a demolire tutto in fretta, con una ditta disposta a farlo a rimborso spese. Sarei disposto a ricominciare subito. Altrimenti non ce la faccio. Dipende molto dal magistrato». E ancora «se le istituzioni mi danno una mano sono disposto a fare tutto. Non mi fermo, lunedì, mercoledì e venerdì vado a Porto San Giorgio al Bounty per le mie serate a tema e il sabato al Brigantino, domenica al Batik». la risposta del Comune è stata quella di disporre la sospensione del versamento dell’Imu e della Tari sia per il Moyto che per il vicino Vacapaca.

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