Tipicità riparte di slancio, l’agricoltura sarà cruciale. La console italiana a Montreal: «Un onore essere qui»

L'inaugurazione di Tipicità a Fermo
L'inaugurazione di Tipicità a Fermo
di Chiara Morini
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Domenica 3 Aprile 2022, 07:10

FERMO - La trentesima edizione di Tipicità e la voglia di ripartire: sta tutto in quel «era ora» che il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli ha detto durante la cerimonia inaugurale della kermesse al Fermo Forum. La macchina era partita alle 10, con espositori, convegni, conferenze, ma alle 12, dopo due anni, nell’atrio, a una manciata di passi dall’ingresso, il taglio del nastro alla presenza delle autorità civili e militari, del sindaco di Fermo Paolo Calcinaro che ha tagliato il nastro insieme al presidente Acquaroli, dopo la benedizione del vescovo, monsignor Rocco Pennacchio. 

 
L’emozione
L’emozione di ripartire, di esserci, di guardarsi in faccia invece che farlo solo tramite uno schermo era tanta. «Emozionante – le parole del conduttore radiofonico di Radio2 Tinto – bello, tornare alla normalità fa rima con felicità e tipicità». Tanti hanno voluto esserci, per ricominciare finalmente in presenza. «Era ora – ha detto il presidente Acquaroli – di essere qui per recuperare socialità. Occasioni come queste aiutano la crescita economica e sociale». Perchè Tipicità è questo, fa incontrare quelle piccole realtà che fanno grande la nostra regione. 


I nostri eroi
«Le Marche – ha proseguito Acquaroli – sono piene di eroi che quotidianamente nelle loro imprese e territori, nei loro posti di lavoro, sono riusciti a creare eccellenze. E mantenerne il livello vuol dire aggregarsi e saper cogliere le nuove sfide». Senza aver troppa paura di perdere autonomia». Quanto alle emozioni, è grande pure quella del sindaco Calcinaro. L’ultima volta che aveva tenuto le forbici in mano per tagliare il nastro in presenza era stata nel 2019. «Farlo oggi – ha commentato – dopo tre anni, è stato davvero emozionante. Quello che allora era considerato ordinario, oggi è stato straordinario. Come la presenza delle tante istituzioni». Dai parlamentari del territorio agli assessori e consiglieri regionali, dai sindaci di alcuni comuni marchigiani, a quelli delle realtà ospiti, arrivate a Fermo per la rete intessuta dall’amministrazione comunale: presenti il sindaco di Legnano e quello di Foligno. «Ringrazio le forze dell’ordine – ha aggiunto il sindaco fermano – il Prefetto, tutti coloro che sono qui». Un luogo, un punto di incontro dove fare rete come ha sottolineato anche il presidente della Camera di Commercio delle Marche, Gino Sabatini: «Grazie a Tipicità, al direttore Angelo Serri, ad Alberto Monachesi, loro hanno portato Tipicità prima fuori da Fermo e poi, il Fermano fuori dal Fermano. Ringrazio tutti gli imprenditori che con i prodotti che mettono in campo rendono unico il mondo dell’agricoltura». Il Fermano fuori dal Fermano e dalle Marche, ma anche fuori dall’Italia. Ospite della kermesse la console italiana a Montreal, Silvia Costantini: proprio in Canada e proprio nella città dove ci sono tanti italiani, Tipicità è andata nel 2019, prima della pandemia. «Per me – ha commentato Costantini – è una gioia essere in presenza a Tipicità. Ormai è un vero e proprio fiore all’occhiello per l’Italia, e per me, che sono mezza marchigiana, che arrivo da San Ginesio, è un onore». Quella di Montreal è stata l’ultima missione estera di Tipicità prima del Coronavirus. «Siamo pronti a ritornare – ha detto il direttore di Tipicità Angelo Serri – oggi l’inaugurazione è stata emozionante. Solo due mesi fa ritrovarci tutti al taglio del nastro sarebbe stato impensabile. Oggi, con i sistemi di sicurezza, siamo ripartiti, speriamo di non doverci fermare di nuovo». 


Il convegno
Proprio nella mattinata inaugurale il convegno della Coldiretti per parlare dei 20 anni della legge sull’agricoltura e la multifunzionalità. C’erano tutti i vertici Coldiretti nella sala convegni, e la presidente regionale Maria Letizia Gardoni ha detto che «l’agricoltura tornerà ad avere un ruolo importante sul territorio nazionale». Anche grazie alla multifunzionalità che aiuta le aziende a crescere: il 30% del fatturato delle aziende agricole italiane, dati Coldiretti, arrivano proprio dalle attività collaterali. Circa 1000 gli agriturismi, più o meno 250 le fattorie didattiche. «Dobbiamo avere – ha aggiunto Gardoni – la capacità di saper cogliere questo strumento che ci è stato dato. Oggi, dopo vent’anni, possiamo dire che se non ci fosse stata la multifunzionalità, molte aziende forse non esisterebbero». Il presidente Acquaroli è intervenuto anche nel Convegno Coldiretti: «Dobbiamo credere nella rinascita e nella crescita dell’agricoltura, oltre che nella nostra produzione». Anche perché, ha ricordato il presidente della Camera di Commercio Gino Sabatini, «ormai gli agricoltori sono produttori di qualità ed erogatori di servizi nella società».

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