Fermo, il prefetto torna a chiedere un presidio di polizia per Lido Tre Archi. Il sindaco accelera il piano di riqualificazione

Lido Tre Archi
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Sabato 28 Agosto 2021, 07:05

FERMO - La Prefettura ci riprova a chiedere il posto di polizia fisso per Lido Tre Archi. L’annuncio, ieri mattina, durante il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dopo i fatti violenti dei giorni scorsi. 

 

Quello del prefetto Vincenza Filippi al ministero sarà il secondo tentativo di chiedere rinforzi da destinare al quartiere della costa nord. Una riunione fiume quella che ha visto attorno al tavolo, oltre a Filippi, il sindaco Paolo Calcinaro e i vertici delle forze dell’ordine provinciali, cominciato alle 11 e andato avanti per più di due ore. Durante le quali sono stati ricostruiti gli ultimi eventi feroci (l’aggressione di una turista del nord Italia e di due poliziotti da parte di tre extracomunitari, poi arrestati). 

Fatti che hanno ripuntato l’attenzione su Tre Archi, dove – è stato deciso – saranno implementati i controlli delle forze dell’ordine, «così da presidiare in modo continuativo le arterie stradali che costituiscono il centro del quartiere». A dare manforte, ci sarà la Polizia locale che, ad anno nuovo, sarà rimpolpata con tre agenti, dopo i quattro già arrivati. Con la fine dell’estate e della movida sul lungomare – è stato spiegato –, altro personale potrà essere dirottato su Tre Archi. 

Dove, ha fatto sapere Calcinaro, procede la riqualificazione. Entro fine anno saranno completate tutte le gare d’appalto. Mentre sono stati appaltati la nuova palestra, il miglioramento della pista ciclabile, gli orti urbani, una nuova area verde, il rifacimento del parco di via Aldo Moro e un’area fitness. Il Comitato ha fatto anche il punto sui controlli nel quartiere. Meno di dieci i reati contro la persona commessi e denunciati nei primi sei mesi dell’anno. Altrettanti quelli contro il patrimonio. Tra sequestri di sostanze stupefacenti, reati di spaccio e detenzione per uso personale le segnalazioni sono state 14. 
 
Nel complesso, i poliziotti della questura fermana hanno svolto almeno due servizi straordinari di controllo a settimana, coadiuvati dal Reparto prevenzione crimine di Pescara e dalle unità cinofile della Guardia di finanza, per un totale di 43 servizi. 71 le attività interforze svolte nei fine settimana. Dodici, perlopiù di origine nordafricana, le persone segnalate dalla Squadra mobile per rapina, traffico di stupefacenti, estorsione, danneggiamento e lesioni. Seicento i servizi dedicati e 3.500 le persone controllate dai carabinieri. «Attività – è stato detto – che hanno comportato la quasi scomparsa della prostituzione in strada e del nomadismo». In calo gli episodi sanguinari che, nell’ultimo anno, «possono dirsi pari a qualsiasi zona del litorale costiero della provincia». Sequestro di sostanze stupefacenti di vario tipo e di auto non assicurate le attività su cui si è concentrata la Guardia di finanza.
Francesca Pasquali

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