Movida, bocciato il coprifuoco. I sindaci: «Pronti a rivedere il provvedimento​»

Lunedì 1 Giugno 2020
Movida, bocciato il coprifuoco. I sindaci: «Pronti a rivedere il provvedimento »

FERMO - Bocciata la chiusura all’1 dei locali della movida nella fase 2 del coronavirus, i ragazzi si spostano a Civitanova per vivere la notte. A decidere il coprifuoco per primo era stato Fermo, poi si erano aggiunte le due località rivierasche più grandi della provincia e nell’ultimo Comitato per la sicurezza in Prefettura si sono tagliate le ore piccole dal 29 maggio al 2 giugno. Ma i problemi di Fermo non sono gli stessi di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio e sarà per questo che il sindaco sangiorgese Nicola Loira fa una dura critica che si chiude con l’intenzione di “andare ognuno per conto suo”.

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Gli esercenti hanno dovuto spegnere le luci e abbassare le serrande un’ora dopo mezzanotte nel weekend ma non ci stanno più a fare le cenerentole dopo due mesi di stop e la fase 2 che va al rilento. La Fipe parla di una riduzione degli incassi del 70% quest’anno per i pubblici esercizi. «Dal 3 giugno si apre una nuova fase – dice il sindaco di Porto Sant'Elpidio Nazareno Franchellucci -: sono orientato a non rinnovare il provvedimento ma attendo di vedere come andrà il ponte. È importante che ci sia responsabilità individuale e che tutti i locali facciano rispettare il distanziamento».

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