Fermo, Peppino Principe festeggia
novant'anni, una vita per la musica

Peppino Principe compie
novant'anni, una vita
vissuta a tutta musica
FERMO - «Novant’anni e non me ne sono accorto». Il Principe della fisarmonica festeggia oggi i suoi 90 anni e gli 80 anni di carriera dedicati alla musica. Oggi sarà a Castelfidardo, una delle dieci città ad avergli conferito la cittadinanza onoraria. Fondamentale è stato il suo contributo alla diffusione dello strumento della fisarmonica e alla musica in generale, non solo come esecutore e maestro ma anche come autore e compositore. Un’esistenza intera passata con la sua fedele compagna -la fisarmonica- sui palchi più grandi e più ambiti di tutto il mondo. «Ho riempito piazze con 50, 60mila persone - ricorda Principe, che da diversi anni vive in città - ho stretto la mano a Toscanini» dice ancora con gli occhi fieri e sognanti di chi grazie alla musica ha vissuto una vita piena e senza rimpianti. Peppino Principe è nato infatti a Monte Sant’Angelo (Foggia) nel 1927, la carriera è iniziata quando era ancora bambino, grazie alla passione per la musica respirata in famiglia. Durante gli anni della guerra si trasferì a Milano, dove ha vissuto per 40 anni, città che gli ha regalato successo e notorietà, negli anni in cui diventò amico di Buzzati e Quasimodo. Poi è stato il tempo della tv, ha infatti lavorato in Rai per 20 anni, è stato fondatore insieme a Cino Tortorella della Tv dei ragazzi e dello Zecchino d’oro. I suoi brani più noti, con i quali ha venduto 20 milioni di dischi in tutto il mondo, sono Il carnevale di Venezia, Il bandito, Il volo del calabrone, quest’ultimo è tutt’oggi il brano più suonato per il quale ricevette il premio più ambito l’Oscar Mondiale per la Fisarmonica. Ha suonato con i più grandi fisarmonicisti, come Gorni Kramer. Fra i generi musicali da lui suonati, la sua vera passione fu quella del jazz, scoperto dai militari americani che lo suonavano per strada, per la quale gli fu conferito il premio Referendum Jazz come miglior fisarmonicista jazz. A lui va di certo il merito di aver sdoganato la fisarmonica, strumento popolare, elevandola e riuscendo a portarla nei conservatori. Tanti auguri Principe, novanta splendidi anni.
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Venerdì 15 Settembre 2017, 08:14 - Ultimo aggiornamento: 15-09-2017 08:14

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