Cambio al comando provinciale dei carabinieri, in arrivo il colonnello Giuliani

Cambio al comando provinciale dei carabinieri, in arrivo il colonnello Giuliani
di di Francesca Pasquali
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Venerdì 24 Dicembre 2021, 07:35

FERMO - Se ne va lasciando a Fermo «un pezzetto di cuore», Antonio Marinucci, primo comandante del comando provinciale dei carabinieri. Ieri, per lui, è stato l’ultimo giorno nella caserma di via Beni. Dal 3 gennaio, prenderà servizio a Roma, come capo della sala operativa. 


A Fermo, era arrivato il 17 luglio 2018, con l’attivazione del comando provinciale dell’Arma. Poco meno di tre anni e mezzo, «lunghi e brevi contemporaneamente, in cui abbiamo lavorato tanto». Anni funestati dal Covid, che ha anche rallentato i lavori per i nuovi alloggi, che «saranno pronti a breve». Lascia una provincia «più sicura», Marinucci, con «un sensibile calo dei reati predatori». Dice di sentirsi «fermano a tutti gli effetti» e che, quando sarà a Roma, avrà «un occhio di riguardo per un territorio stupendo, che mi ha accolto in modo encomiabile, con la massima apertura e disponibilità, personale e istituzionale». Un territorio «ricchissimo di risorse e di laboriosità, diversificato in termini imprenditoriali, che deve prendere coscienza delle proprie potenzialità, perché ce ne sono». 

Al suo posto, dalla capitale, arriverà il tenente colonnello Domenico Gino Troiani. A cui Marinucci lascia «le fondamenta di un comando provinciale che comincia a pensare e a lavorare come tale» e che avrà «l’incarico di costruire i pilastri e di alzare il palazzo. Troiani, con cui il passaggio di consegne c’è stato in videoconferenza nei giorni scorsi, «troverà una provincia un po’ più sicura rispetto a prima, grazie alle tante forze messe in campo». «Quando sono arrivato – ricorda Marinucci –, Lido Tre Archi era uno dei punti su cui dovevamo battere e battere. Negli ultimi tempi, la nostra presenza costante, insieme alle altre forze di Polizia, ci ha consentito di fare un buon lavoro. Ma la guardia deve restare alta, perché la criminalità di transito, che qui è preponderante, è difficile da fronteggiare». Per farlo, servono rinforzi che arriveranno dopo la riapertura dei concorsi, assicura l’ex comandante. Che ricorda i caduti dell’Arma durante la pandemia, «che fortunatamente noi non abbiamo avuto, grazie alla massima attenzione prestata, che va mantenuta alta perché, anche se la vaccinazione sta andando avanti molto intensamente, i dati non sono confortanti». Il tempo di traslocare e, tra una manciata di giorni, per Marinucci si aprirà un nuovo capitolo professionale, che «spero mi riservi almeno le stesse soddisfazioni che ho avuto qui».

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