Addio Maffei, negoziante di piazza: «Perdiamo il simbolo dell’eleganza». Anche Morricone tra i suoi clienti

Martedì 24 Novembre 2020 di Francesca Pasquali
Luigi Maffei aveva 85 anni

FERMO  - Gentleman. Uomo d’altri tempi. Un vero signore. Se in piazza del Popolo chiedi di Luigi Maffei, chi lo conosceva ti risponde così. Lo storico titolare dell’omonimo negozio di vestiti se n’è andato venerdì scorso, a 85 anni, all’hospice di Montegranaro, dove si trovava da un po’ di tempo. I funerali si sono tenuti domenica pomeriggio nella chiesa di San Domenico. Una cerimonia in forma ristrettissima, come voluto dalla famiglia.

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E, infatti, della morte di uno dei fermani più conosciuti, si è saputo soltanto nella giornata di ieri. «Per tutto il ‘900, per Fermo e non solo, ha rappresentato l’eleganza, la boutique d’eccellenza», il ricordo di Alessandro Buschi che, cinque anni fa, ha aperto il suo negozio dove c’era quello di Maffei, sotto le logge di piazza, lasciando intatta l’antica insegna. Quella che il nonno di Maffei, Luigi anche lui, aveva fatto apporre nel 1900, quando ha aperto l’attività in centro a Fermo. All’inizio, una piccola bottega, con tanto di sartoria interna, diventata nel tempo un punto di riferimento per la provincia e non solo. Tramandata al figlio e, poi, al nipote. «Per vestirsi da Maffei, la gente veniva anche da fuori. Ha vestito tutti i sindaci della città e tanti personaggi arrivati a Fermo per il teatro, anche Ennio Morricone», racconta Sandro Testoni, l’edicolante di piazza.


Lui, Maffei, lo conosceva bene. Con la Confcommercio, insieme, hanno organizzato parecchi eventi. «Quando dicevi Maffei, dicevi Fermo. È stato uno dei più grandi personaggi della città – dice Testoni –, ha fatto la storia di piazza. Sempre gentile e garbato. Un vero gentleman». «Ti vestiva dalla testa ai piedi. Un suo vestito – prosegue – durava trent’anni e non passava mai di moda. Nei dintorni, con c’era sicuramente un altro negozio in cui riuscivi a vestirti così bene. Quando faceva le svendite, c’era sempre la coda. Era come se ci fosse una festa. Doveva mettere i buttafuori per tenere a bada la gente». Altri tempi: sembrano tanto lontani.

 

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