Addio Giovanni Ciarpella, storico artigiano della calzatura. La sua azienda è stata la prima partita Iva d'Italia

Domenica 17 Gennaio 2021 di Massimiliano Viti
Prima un malore e poi il Covid: si spegne a 90 anni Giovanni Ciarpella, prima partita Iva d'Italia

TORRE SAN PATRIZIO - Il paese e la calzatura fermana piangono la scomparsa di Giovanni Ciarpella, morto a 90 anni. Il decesso è avvenuto venerdì scorso 15 gennaio all’ospedale di San Benedetto dove era ricoverato. Giovanni aveva accusato un episodio ischemico a metà dicembre.

È stato ricoverato nelle strutture sanitarie fermane dove, in seguito ai focolai che si sono sviluppati al loro interno, era stata accertata la sua positività al Covid-19 ma senza apparenti sintomi. Da qui il trasferimento nel nosocomio sambenedettese. Le sue condizioni di salute, che non facevano presagire un epilogo del genere, sono improvvisamente precipitate fino all’inaspettato e improvviso decesso che ha lasciato profonda amarezza nei suoi familiari.

 

E dire che fino al giorno prima dell’ischemia, Giovanni era in buona salute tant’è che, nonostante l’età, ogni giorno si recava in azienda e si sedeva vicino al classico banchetto da calzolaio, a maneggiare le scarpe, il lavoro di una vita ma anche la sua grande passione.

La figura

La sua figura integerrima, molto nota in paese e nel distretto calzaturiero, gli ha permesso di stabilire un primato che non è solo puramente statistico. Per diversi anni e fino al 2019, Giovanni è stato il titolare del calzaturificio con la partita Iva più vecchia d’Italia. Per oltre 50 anni, e precisamente dal 1956, Gordon di Ciarpella Giovanni è stato il nome dell’azienda da lui fondata. Poi, proprio per l’età che aveva raggiunto, alla fine del 2019, i suoi figli (Sergio, Fabrizio e Roberto) hanno avviato una riorganizzazione del calzaturificio che ha comportato anche la modifica della ragione sociale. È rimasto il marchio con cui vengono identificate le calzature (Gordon 1956) e nella nuova società, Giovanni figurava ancora nell’organico. La sua presenza non era però solo sulla carta perché con la sua esperienza, la sua operosità, la sua saggezza e le sue abilità manuali, Giovanni contribuiva concretamente al calzaturificio gestito dai figli. 

Il ricordo

Figli che ora piangono la scomparsa del padre ma, come ci aveva già sottolineato il primogenito Sergio, hanno come obiettivo quello di: «portare avanti il calzaturificio nel rispetto dei valori che nostro padre ci ha insegnato e che fino adesso ci hanno contraddistinto come la serietà e la moralità». Per trovare le radici della storia calzaturiera della famiglia Ciarpella bisogna tornare indietro fino al 1924 quando Arduino Ciarpella, sempre a Torre San Patrizio, avviò un laboratorio artigianale per la produzione di calzature. Laboratorio che 1947 passa nelle mani del figlio Giovanni, allora diciassettenne. Nonostante la giovane età, Giovanni si dimostrò subito valido artigiano e abile imprenditore. Nel 1956 fu istituito il registro delle partite iva e alla sua impresa venne assegnato 00116410440. Una partita iva, che come sottolineato, è rimasta tale per oltre 50 anni e fino alla fine del 2019. Oltre ai suoi tre figli, Giovanni lascia sua moglie Eura. I funerali sono programmati questa mattina domenica 17 gennaio alle ore 11 alla chiesa San Salvatore del centro calzaturiero.
 

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