Covid, il Fermano trema: dieci positivi e fiato sospeso per i tamponi a lavoratori e alunni

Domenica 4 Ottobre 2020 di Francesca Pasquali
Covid, il Fermano trema: dieci positivi e fiato sospeso per i tamponi a lavoratori e alunni

FERMO - Altri dieci casi positivi nel Fermano. La crescita costante dei contagi risveglia l’allerta. La paura di tornare a vivere l’incubo di qualche mese fa, fa tremare i polsi. Senza fare allarmismi, i dati forniti dal Gores regionale (Gruppo operative emergenze sanitarie) dicono che il Covid, adesso, circola molto più di qualche settimana fa. Ieri, in tutte le Marche, si sono registrati 59 nuovi casi, di cui, appunto, dieci nella nostra provincia. Che potrebbero aumentare con l’esito delle centinaia di tamponi che si stanno facendo in questi giorni. Collegati, soprattutto, alle tre classi in quarantena e all’azienda di Sant’Elpidio a Mare, che ha dovuto chiudere un reparto e mettere in isolamento centoventi dipendenti. 
 
I ricoveri
Dopo la morte dell’anziana di Acquaviva Picena, l’altro ieri mattina, nel reparto di malattie infettive del Murri sono ricoverati nove contagiati, quasi tutti dell’Ascolano. Nei prossimi mesi, l’ospedale di Fermo non potrà contare sulla rianimazione Covid. Una parte del reparto è, infatti, chiuso per lavori, dopo l’autorizzazione di altri posti letto che porteranno la dotazione da cinque a venti. Motivo per cui, in questi giorni, i contatti tra le tre aree vaste del sud delle Marche sono molto serrati. «Per richiamare uno spirito di rete, non di resistenza», fa sapere il direttore di quella fermana, Licio Livini. Che, tradotto, significa meno mugugni se e quando un paziente, da Fermo, dovesse essere portato a San Benedetto. Cosa, tra l’altro, già successa, visto che rianimazione, al momento, è fuori gioco. A conti fatti, se le cose dovessero mettersi male, Fermo tornerebbe a fare da riferimento per malattie infettive, San Benedetto per la terapia intensiva. Nel Fermano, ad oggi, i ricoverati positivi sono 21. Ai nove di malattie infettive si aggiungono, infatti, i dodici pazienti della Rsa di Campofilone. Sono gli ospiti della casa di riposo privata di Sant’Elpidio a Mare, dove, tre settimane fa, è scoppiato un focolaio che ha causato una vittima, spirata poco dopo il ricovero al Murri. Con 16 casi positivi e 47 persone in quarantena, è proprio il Comune elpidiense a registrare la situazione più critica della provincia. 
Le scuole
Nei giorni scorsi, era stata chiusa una classe della scuola media di Casette d’Ete, dopo che un’alunna era risultata positiva al Covid. Tutti i compagni sono stati messi in quarantena precauzionale e, tra ieri e l’altro ieri, sottoposti a tampone. Preoccupa parecchio la situazione di un’azienda elpidiense, dove la scoperta di alcuni lavoratori positivi ha portato alla chiusura di un reparto e all’isolamento di centoventi dipendenti. Anche loro si stanno sottoponendo ai tamponi. A Fermo, dove sono in quarantena gli alunni di una classe della scuola media “Da Vinci-Ungaretti”, i positivi sono quindici. Tutti a casa anche gli alunni di una classe della primaria Capoluogo di Montegranaro. Cinque i positivi a Monte Urano, dove in quarantena sono in sedici. Ieri, nel Fermano, le persone in isolamento domiciliare vigilato, tra casi e contatti stretti, erano in tutto 298 (di cui trenbtatre sintomatici e due operatori sanitari), settanta in più nel giro tre giorni. Un’impennata dovuta, appunto, ai casi registrati nelle scuole e nell’azienda elpidiense. Dall’inizio terribile della pandemia, nella provincia di Fermo , sono state in isolamento domiciliare 3.544 persone.

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