La tua segnalazione a Corriereadriatico.it
«Bancomat spostato: vietato ai disabili»

Mercoledì 24 Luglio 2019
Abito a Serra San Quirico da 25 anni con la mia famiglia. Da circa un mese ho fatto un amara scoperta ovvero andando verso la mia banca ho scoperto che il posto dove prima era posto il bancomat risultava vuoto,solo muro. Al che ho cercato di capire se fosse stato tolto o solo spostato,quindi giro lo sguardo intorno a me fino a quando decido di entrare in banca per chiedere delucidazioni, ed è proprio li che faccio la scoperta:il bancomat è nell'anticamera della banca. Beh che c'è di strano direte voi? Lo strano sta che il bancomat è situato su 4 bei gradini che ne escludono l'utilizzo a chiunque chi, quei quattro gradini, non riesce a farli compreso mio figlio che da quindici anni è costretto su una sedia a rotelle da una grave patologia. La prima risposta che mi sono dato è che è impossibile una cosa del genere e che magari i lavori non fossero finiti e allora armato di belle speranze ho chiesto di poter parlare telefonicamente con la direttrice della filiale che quasi mi rassicurava dicendo che il responsabile dei lavori al momento era in ferie e che c'era da aspettare qualche giorno( poi risultate due settimane),ma è una domanda che poi mi rivolge che mi ha fatto andare su tutte le furie "Ma suo figlio ha il conto da noi?" Come se non avendo il conto mio figlio si risollevasse la situazione e tutto fosse tornato alla normalità, come se nel mondo solo mio figlio sia portatore di disabilità, magari dico io ma non è così ed è questo che tento di spiegare alla dirigente che tenta la carta della scusa incredibile ossia: "E' stata una scelta data dal cambio di tipologia di bancomat in quanto questo modello può anche ricevere soldi e allora per motivi di sicurezza lo abbiamo spostato", sembrerebbe plausibile ma c'è un particolare che proprio non riesce a sfuggirmi, il fatto che la banca e ancor di più dov'era ubicato il bancomat sono adiacenti alla caserma dei carabinieri. Secondo me qui si sono violate tutte le regole per l'abbattimento delle barriere architettoniche, qui si è violata la dignità delle persone che per qualsiasi motivo quei quattro gradini proprio non riesce a farli. Ma come mi si è detto "Ma non è detto che un domani faranno una rampa o qualcosa per far salire anche suo figlio". Ecco voglio dirvi solo che la dignità non aspetta domani.
Massimiliano Venturi Ultimo aggiornamento: 5 Agosto, 12:04 © RIPRODUZIONE RISERVATA