Massimo muore a 50 anni dopo la seconda dose di Pfizer: esposto della moglie, indaga la Procura

Giovedì 13 Maggio 2021
Un cinquantenne nel veneziano morto il giorno dopo la dose

MIRA - È morto lo scorso 8 maggio, dopo essersi sottoposto, il giorno precedente, alla seconda dose del vaccino Pfizer anti Covid. La Procura di Venezia ha aperto un'inchiesta per fare luce sul decesso di un cinquantenne di Malcontenta, Massimo Cristofoletti.

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A presentare un esposto è stata la moglie della vittima, la quale chiede che vengano disposti gli opportuni accertamenti per verificare se vi sia un nesso di causa tra la vaccinazione e il decesso e, in caso affermativo, per valutare se vi siano responsabilità a carico dei sanitari; in particolare se sia stata sottovalutata la patologia di cui soffriva l'uomo, una malattia cronica del sistema endocrino denominata morbo di Addison. 

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DISPOSTA L'AUTOPSIA

Il sostituto procuratore che si occupa del caso, Massimo Michelozzi, ha già disposto l'autopsia che verrà eseguita nei prossimi giorni. L'Azienda sanitaria plaude ad ogni iniziativa di riscontro che permetta di chiarire le cause del decesso, a cui avrebbe dato corso di propria iniziativa, come accade nei casi che possano richiedere accertamenti chiarificatori.
A consigliare a Cristofoletti di fare il vaccino erano stati, secondo la moglie, gli stessi medici di endocrinologia presso i quali era in cura e che da anni lo seguivano prescrivendogli alcuni farmaci. Di conseguenza l'uomo si era recato il 15 aprile a sottoporsi alla vaccinazione, accompagnato da un amico e nei due giorni successivi aveva avuto febbre alta e dolori su tutto il corpo; sintomi però successivamente passati. Nel pomeriggio del 6 maggio si era dunque, come previsto, per sottoporsi alla seconda dose: al rientro a casa iniziò ad accusare forti dolori al braccio e la mattina seguente nausea e vomito e febbre, proseguiti per tutto il giorno.

RIVERSO SUL PAVIMENTO

La moglie riferisce di essere andata a letto attorno alle 22, in quanto la mattina seguente doveva andare al lavoro presto, e racconta di aver trovato il marito riverso sul pavimento, attorno alle 6, con gli occhi spalancati, già molto rigido. I soccorsi, chiamati immediatamente, non hanno potuto far altro che riscontrare il decesso dell'uomo.
Nell'esposto viene chiesto il sequestro delle cartelle cliniche e di tutta la documentazione sanitaria, in vista di una perizia medico-legale che quasi certamente si renderà necessaria per ricostruire la vicenda d eseguire tutti i necessari accertamenti.
 

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