Zona gialla Sicilia da lunedì 30 agosto, Sardegna e Calabria in bilico. Mascherine e ristoranti: cosa cambia

Mercoledì 25 Agosto 2021 di Francesco Malfetano
Zona gialla Sicilia da lunedì 30 agosto, Sardegna e Calabria in bilico. Mascherine e ristoranti: cosa cambia

ROMA - Stavolta non si torna indietro: da lunedì la Sicilia sarà di fatto in zona gialla. I dati del monitoraggio di ieri, martedì 24 luglio, hanno infatti confermato come sia il parametro dell'incidenza che soprattutto quelli dell'occupazione ospedaliera siano ormai oltre le soglie prestabilite. Un po' come avviene già da una settimana è vero, ma con una grande differenza: il martedì è il giorno della chiusura del dato settimanale, quello in cui le Regioni trasmettono i propri dati alla cabina di regia in vista dell'analisi che poi viene tradizionalmente presentata il venerdì. È cioè venuta meno anche la possibilità, come accaduto nelle scorse settimane, di sistemare in qualche modo la pratica aumentando i posti letto disponibili nei reparti di rianimazione degli ospedali siciliani.

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Sicilia zona gialla dal 30 agosto. Altre due Regioni in bilico

Per questo da lunedì 30 agosto l'Isola - salvo interventi legislativi quantomeno improbabili - diventerà ufficialmente la prima Regione a tornare in zona gialla. A pesare, appunto, sono i tassi di occupazione dei posti letto in terapia intesiva e nei reparti ordinari, rispettivamente all'12,1 e al 19,4 per cento, oltre i limiti stabiliti per decreto al 10 e 15 per cento. Non solo, anche l'incidenza - per il cambio fascia i tre parametri devono coesistere oltre le soglie - è ben al di là di quanto stabilito: 197 casi ogni 100 mila abitanti, a fronte di un limite fissato a 50.

 

LE ALTRE REGIONI A RISCHIO

Sembra invece essere scampato il pericolo di un passaggio in fascia gialla per le altre regioni ritenute a rischio. O meglio, dati alla mano, l'introduzione di nuove restrizioni per loro sarà rinviata al 6 settembre. Le osservate speciali in tal senso sono la Sardegna e la Calabria. L'Isola in particolare, ha già valicato la soglia predefinita per le terapie intensive (11,2 per cento) ma non ancora - di un soffio - il limite previsto per i ricoveri nei reparti ordinari (è al 14 per cento). Sotto osservazione anche la Calabria che, come al solito, paga un sistema sanitario probabilmente non all'altezza con le terapie intensive occupate al 6 per cento, e i posti letto ordinari al 15 per cento. Inoltre, secondo l'ultimo monitoraggio dell'Agenas crescono anche i numeri dell'Umbria: 9 per cento per le terapie intensive e 8 per i reparti. 

 

 

ZONA GIALLA E REGOLE: COSA CAMBIA?


In realtà stando all'ultimo decreto Covid elaborato dal governo le differenze tra zona bianca e gialla sono piuttosto limitate. Tant'è che non è infatti prevista la reintroduzione del coprifuoco, né delle limitazioni agli spostamenti all'interno delle regioni o tra le regioni. La vera novità in pratica, è il ritorno dell'obbligo di indossare la mascherina anche all'aperto e l'addio alle tavolate. In giallo infatti i ristoranti restano sì aperti, ma anche all'esterno non potranno far accomodare più di 4 persone al tavolo (in bianco il limite all'esterno non sussiste, all'interno è di 6 commensali). 

 

 

 

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