Covid, l'Ue: «Testare tutti i casi con sintomi compatibili, anche lievi»

Venerdì 18 Settembre 2020
Coronavirus, l'Ue ai Paesi membri: «Testare tutti i casi con sintomi compatibili, anche lievi»

Dalla Commissione europea arriva la raccomandazione di testare «tutti i casi che accusano sintomi compatibili con il Covid-19, inclusi quelli che hanno sintomi "lievi". Questa dev'essere la "priorità" per gli Stati membri dell'Ue, in vista della prima stagionale autunnale ed invernale con la pandemia di Covid-19. Per riuscirci, «la popolazione deve avere facile accesso ai test ed essere incoraggiata a farsi testare immediatamente, quando appaiono sintomi compatibili con la Covid-19».

LEGGI ANCHE: Altri 20 positivi, chiude una scuola. Negli istituti frequentati da due studenti infetti molti disertano le lezioni. Prete contagia altri fedeli

 
Deve essere anche creato un «chiaro sistema di 'prioritizzazione' per i test sugli asintomatici», in linea con le risorse disponibili e con le capacità di testing e tracciamento. Serve poi «un'attenzione specifica» per le strutture sanitarie e assistenziali, sottolinea la Commissione.

 Se le risorse lo consentono, il personale deve essere testato periodicamente e i pazienti dovrebbero essere testati «al momento del ricovero o immediatamente prima». I degenti dovrebbero poi essere monitorati per «almeno 14 giorni dopo l'accettazione ed essere testati regolarmente, per esempio una volta alla settimana». Devono essere inoltre riattivati i piani ospedalieri per il controllo delle infezioni, raccomanda l'esecutivo Ue.

Ultimo aggiornamento: 19 Settembre, 08:49 © RIPRODUZIONE RISERVATA