Vini e piatti del Piceno conquistano anche Roma: «Entreranno nei menù dei migliori locali»

I vertici della Confesercenti regionale e provinciale con i colleghi laziali
I vertici della Confesercenti regionale e provinciale con i colleghi laziali
di Laura Ripani
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Lunedì 29 Novembre 2021, 12:51

SAN BENEDETTO -  Dalla vigna alla tavola non lascia con l’ultimo appuntamento che si è consumato - è proprio il caso di dirlo - al Relitto di via Manara: piuttosto raddoppia con un importante evento che domani vedrà l’enogastronomia picena protagonista a Roma. 


«Le finalità del bando regionale orientato ad accogliere progetti promozionali e di degustazione dei prodotti alimentari di qualità, a partire dai vini a denominazione certificata (Docg, Doc, Igt) ha funzionato - dice Angela Velenosi presidente della Confesercenti di Ascoli e Fermo – binomio progettato dalla rete Fiepet ristoratori aderenti a Confesercenti: per il produttore la qualità è definita in termini tecnologici e di sicurezza alimentare. Un ruolo importante è stato svolto dalla Regione che ha consentito di esprimerci al meglio come associazione con un percorso finalizzato alla valorizzazione dei prodotti di qualità per la crescita del comparto della ristorazione volto alla promozione del territorio e le cantine».

Il progetto dunque diventa ora più ambizioso e si sposta a Roma. Sandro Assenti presidente Confesercenti Marche e Valter Giammaria suo omologo del Lazio e presidente del Centro Agroalimentare Roma stanno lavorando insisme a iniziative di promozione interregionale Marche-Lazio. Elena Capriotti, invece, direttore provinciale della Confesercenti sottolinea invece il valore del progetto: «il sostegno della Regione Marche ha fatto sì che I produttori di vini di qualità e il settore della ristorazione post Covid abbiano accolto il progetto con coinvolgimento più partner e azioni. Una rete tra imprenditori, horeca, aziende vitivinicole, agroalimentari e consumatori consapevoli per creare un modello migliore volto al piacere inteso come salute e benessere. I fondi e i progetti sono volti a indagare nuove modalità organizzative di promozione generando opportunità tra territorio e agroalimentare: è un format ora ripetibile con importanti azioni commerciali e di promozione del territorio fuori Regione».

La speranza insomma, è che la Regione continui a sostenerlo perché il progetto ha aggregato operatori turistici, albergatori e 13 produttori.  «“Marche: dalla vigna alla tavola” - fa sapere il vice presidente della regione, Mirco Carloni - è stata la prima tappa di una strategia che prosegue con la recente approvazione all’unanimità della legge regionale sull’esercizio dell’attività enoturistica, che condurrà le Marche al centro dell’enoturismo nazionale forte delle sue tante eccellenze e di un’identità forte e credibile».


Le imprese aderenti hanno sottoscritto un accordo di partenariato con il Cescot. Gli eventi hanno partecipato oltre 40 ospiti i social hanno coinvolto circa 10 mila visitatori e alcuni provenire da fuori regione. Domani a Roma per l’evento conclusivo al ristorante Al Piave parteciperanno tra gli altri Osvaldo Bevilacqua giornalista e ambasciatore dei Borghi più belli d’italia, Claudio Pica vice presidente nazionale Fiepet, imprenditori, professionisti e rappresentanti della Confesercenti. 

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