Una strada nuova e tutta in galleria per sollevare la Riviera dal traffico. Ecco il progetto che comincia a piacere

Uno degli svincoli della strada nuova
Uno degli svincoli della strada nuova
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Domenica 27 Marzo 2022, 07:10

SAN BENEDETTO - «Non chiamatela più bretella ma passante a Nordovest». Il Comitato “Io resto qui” usa parole nuove per definire la nuova strada che, una volta per tutte, dovrebbe sollevare la città dal traffico e collegarsi con altri due progetti fondamentali come l’ospedale ristrutturato e il terzo braccio del porto.

 

Per far questo nei giorni scorsi si è tenuto un tavolo tra una delegazione di tecnici del Comune di San Benedetto composta da tecnici, dal dirigente Germano Polidori, l’assessore Bruno Gabrielli e il sindaco Antonio Spazzafumo con l’ingegner Donato Pescatore, esperto in viabilità. 


Pescatore ha illustrato il nuovo progetto viabilità per la nostra città denominato “Passaggio a nordovest”. «Il nostro comitato in collaborazione con un team di tre ingegneri di cui fa parte Pescatore, è da mesi che sta elaborando il progetto di nuova viabilità, concluso circa un mese fa - spiega il presidente del Comitato Luigi Piunti -: riteniamo che questa infrastruttura sia indispensabile e urgente per la nostra città, ci è stato chiesto di 4.450 cittadini che hanno lo hanno sottoscritto, esprimendo l’urgente necessità di collegare la parte nord (zona San Filippo) con la parte sud della città (Porto d’Ascoli) bai passando la statale 16, a tutt’oggi collegate solo da questa strada, dove di sovente, si creano intasamenti e file interminabili dovute all’intenso traffico interno ed anche per gli interminabili lavori autostradali».

La nuova infrastruttura illustrata da Pescatore prevede svincoli in quattro punti della città: zona Ragnola (sulla statale 16), Zona Santa Lucia, via Manara, e zona nord San Filippo per ricollegarsi poi all’esistente progetto della viabilità che va a servire il terzo braccio del porto. «Pescatore - continua Piunti - ha illustrato l’importanza strategica della nuova viabilità che è fondamentale per il servizio che darebbe alla costruzione del terzo braccio del porto, per il suo sviluppo commerciale, per smaltire il traffico pesante e per risolvere definitamente il problema degli intasamenti della statale 16».


Rispetto ai progetti della cosiddetta bretella cambia praticamente tutto. «Caratterizzano il nostro progetto - spiega il presidente - il bassissimo impatto ambientale visto che la maggior parte del tracciato si sviluppa in galleria, i tempi ristretti di realizzo e la possibilità di finanziamento dell’opera con i fondi del Pnrr. Molti Comuni della zona si stanno attivando in maniera frenetica per realizzare opere pubbliche sfruttando questi fondi europei con tempi utili per le domande che stanno per scadere».
L’augurio
«Ci auguriamo - chiude Piunti - che anche la nostra amministrazione voglia cogliere l’attimo, per dare alla città un’opera che i cittadini aspettano da 50 anni e che non ha mai potuto realizzare per mancanza di fondi».

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