«Togliamo i vincoli agli chalet» Scossa dell'assessore Gabrielli dopo i blitz sulla spiaggia: ecco cosa vuole fare

La spiaggia rimasta libera dagli ombrelloni
La spiaggia rimasta libera dagli ombrelloni
di Laura Ripani
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Martedì 9 Agosto 2022, 07:00

SAN BENEDETTO - «Felix culpa». L’assessore all’urbanistica (e demanio) Bruno Gabrielli arriva a citare Sant’Agostino per confermare che, effettivamente, è tutto merito del pennello sull’Albula e delle scogliere soffolte se la spiaggia di San Benedetto ha battuto l’erosione.

Le motivazioni

Solo che ora gli stabilimenti balneari hanno un maggior numero di metri quadrati a disposizione che però, per via del Piano di spiaggia, datato 2010, non solo non possono occupare abusivamente, tanto che è stato loro intimata la rimozione degli ombrelloni in eccesso in base alla propria licenza, ma neppure è consentito loro chiedere un aumento dello spazio a propria disposizione addirittura con il pagamento dei relativi oneri. «Il piano - spiega Gabrielli - ha 12 anni e fotografava la situazione di allora: probabilmente alla luce della forte erosione dell’epoca i cosiddetti chalet storici, quelli di San Benedetto Nord del Comparto 1, anche se oggi volessero, non potrebbero aumentare i metri quadri a propria disposizione». Una situazione che è emersa dopo i blitz della Capitaneria di porto gli uomini della quale sono intervenuti a misurare lo spazio occupato da diversi stabilimenti nelle prime 10 concessioni trovando qualcuno che aveva sforato di pochi metri, qualcun altro di molti.

Il problema

Un problema non di poco conto perché l’occupazione abusiva di suolo pubblico (demaniale in questo caso) non ha solo conseguenze amministrative con le relative sanzioni ma anche penali, e quindi con l’invio dei rilievi anche alla procura della Repubblica. Insomma, un bel caos proprio nel bel mezzo della stagione balneare che sarebbe peraltro scoppiato in maniera del tutto accidentale. Resta il fatto che ora l’amministrazione non intende lasciare le cose come sono ma affrontare il problema alla radice assumendosi la responsabilità di mettere mano allo stesso Piano di spiaggia.

Le intenzioni

«Dobbiamo affrontare e risolvere due problemi - continua Gabrielli: quello delle occupazioni di suolo pubblico in generale (i dehors ndr) con un regolamento; e questo che è emerso in estate, l’ammodernamento del Prg di spiaggia». Gabrielli non si allarga su eventuali progetti di cui si era pure parlato anni fa circa la realizzazione di vasche a mare o altre attrezzature invocate da molti anche per la destagionalizzazione. Si limita a constatare che «i nostri concessionari dovranno essere messi nelle condizioni di competere con le altre località balneari». Se poi pensi a Riccione o Alba Adriatica non è dato sapere. Certo è che anticipa di «voler convocare la categoria e di ragionare con i titolari degli chalet «su quali sono le esigenze» e sicuramente di voler «togliere questo vincolo alla luce dell’ampliamento della spiaggia regalato dai lavori». Tutto in attesa dell’entrata in vigore della Bolkestein che potrebbe rivoluzionare la fruizione dell’arenile come oggi lo conosciamo.

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