Alcolici vietati nel fine settimana, l’ordinanza vale per enoteche e supermercati ma non per i bar: una decisione destinata a scatenare polemiche

Giovedì 6 Maggio 2021 di Emidio Lattanzi
Un'ordinanza destinata a far discutere

SAN BENEDETTO -  Torna l’ordinanza antialcol. A partire da questo weekend, sarà nuovamente vietato, a chiunque, vendere alcolici dalle 18 fino alle 6 del mattino successivo delle notti tra il sabato e la domenica e tra la domenica e il lunedì. Un’ordinanza che rappresenta una sorta di test, come conferma lo stesso primo cittadino sambenedettese, Pasqualino Piunti, che ha firmato il documento e che spiega come la durata dell’atto è di un mese al termine del quale si tireranno le somme. 

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«Se le cose dovessero andare male e si dovesse tornare ad assistere alle scene del Primo Maggio - afferma il sindaco - allora l’ordinanza diventerà urgente e contingibile». L’attuale documento è relativo alle aree classificate come quelle della movida, vale a dire quelle del quadrilatero del centro e del lungomare. All’interno di quell’area nessun negozio, enoteca o supermercato che sia, potrà effettuare la vendita di alcolici dopo le 18. Diverso discorso per quanto riguarda i bar e le attività di somministrazione alimenti e bevande. Anche nelle aree interessate dall’ordinanza i locali potranno comunque continuare a servire alcolici alla clientela purché nel rispetto delle normative previste dal decreto anti Covid, all’aperto, seduti e con distanziamento garantito.

Una situazione che potrebbe portare ad alcune polemiche dal momento che da un lato ci sarà chi, lungo la stessa via, non potrà vendere alcolici e chi invece potrà tranquillamente servire birra e vino ai tavoli. E c’è il rischio che il perimetro per il quale l’ordinanza è valida possa estendersi a tutto il territorio comunale al termine del mese di “prova”. «Se le cose dovessero andare male - ribadisce Piunti - chiederò al Prefetto di allargare la validità dell’ordinanza all’intero territorio comunale».


Una richiesta che, dati alla mano, sempre che la risposta della cittadinanza dovesse essere irresponsabile, potrebbe essere facilmente accolta e autorizzata dal Prefetto. 
«La fiducia nei cittadini è massima - afferma comunque Piunti - sia nei titolari dei locali che in chi li frequenterà. Ma certe situazioni non sono assolutamente accettabili e non possono per nessuna ragioneal mondo tornare a ripetersi. Per questo abbiamo deciso di adottare questo periodo di test e valutare il da farsi quando poi l’estate entrerà nel vivo». 


Insomma all’inizio di giugno potrebbero arrivare soluzioni drastiche. Nel frattempo, sempre in ottica di sicurezza, proprio in vista della stagione estiva è stato avviato l’iter per l’assunzione di sette agenti stagionali della polizia locale. Saranno in servizio per quattro mesi, dal 24 maggio fino alla fine del mese di settembre per una spesa complessiva, per il Comune, di circa 54mila euro ai quali vanno aggiunti gli oneri Inail, Cpdel, Inadel, Irap e Anf. Un incremento del personale finalizzato proprio ad affrontare al meglio il periodo estivo in cui, con l’auspicato arrivo dei turisti, la popolazione di San Benedetto e del suo comprensorio raddoppia.

 

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