Demolizione Hotel Garden: arriva lo stop ai lavori. La colpa è tutta dei pini

Sabato 17 Aprile 2021 di Alessandra Clementi
Demolizione Hotel Garden: arriva lo stop ai lavori. La colpa è tutta dei pini

SAN BENEDETTO -  Esposti e alberi stanno rallentando i lavori presso l’Hotel Garden. Da giorni il cantiere è fermo e in molti si sono chiesti le motivazioni di questa pausa, trattandosi di lavori in pieno centro e sotto gli occhi di tanti curiosi. 

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Il problema maggiore è stato incontrato dal cantiere, allestito ormai da cinque mesi, nel momento in cui si è andati a realizzare lo scavo per il parcheggio interrato. Precisamente un doppio livello interrato che ha dovuto fare i conti con le piante della pineta attigua. Nel caso di un normale scavo si sarebbe proceduto con uno svaso laterale ma questo avrebbe comportato l’occupazione di parte dell’area pubblica e soprattutto il taglio degli alberi confinanti. Che fare? Qualcuno aveva paventato anche un eventuale acquisto di un tratto del terreno comunale da parte dei privati, ma niente di tutto questo. Si procederà con la rimozione dell’acqua che attualmente ha creato una sorta di piscina a cielo aperto nel cantiere, quindi un riporto di terra e un cordolo per l’intero perimetro del cantiere assieme all’installazione di tiranti di acciaio per poi realizzare i box di 16 metri sottoterra, infine verranno realizzati i solai.

Insomma un intervento non semplice che andrà ad allungare i tempi. Un cantiere che già deve vedersela con stop programmati sia il martedì che il venerdì quando viene allestito il mercato infrasettimanale. Ma alle grane strutturali si sono unite quelle date dai vicini che durante la demolizione dell’ex hotel hanno presentato più di un esposto per i rumori e i disagi dovuti al fatto di dover convivere con un cantiere confinante con la propria abitazione. A oggi, senza interruzioni, la nuova palazzina dovrebbe vedere la luce nella primavera del 2023. Si tratterà di una struttura a sei piani con 25 appartamenti.

Due piani sotterranei saranno destinati a parcheggio meccanizzato, a fondaci e ambienti di servizio estesi per tutta la superficie. L’intervento interrato è stato possibile dal momento che il progetto è stato presentato prima dell’entrata in vigore del Piano della costa che diversamente avrebbe vietato tale intervento. Il piano terra vedrà nella parte ovest il parcheggio, e sul lato l’ingresso agli appartamenti, spalmati nei restanti sei piani con quattro unità abitative ciascuno. I lati nord e sud non prevedono balconi, a causa dello spazio limitato rispetto al confine del lotto. La copertura verrà fatta in lastrico solare con volumi tecnici emergenti necessari agli impianti. 


La ditta D’Isidori ha completato il versamento al Comune per 400mila euro di oneri derivanti dall’urbanizzazione e solo per l’occupazione di suolo pubblico dell’impalcatura ha dovuto sborsare 18mila euro. Un intervento non scevro da critiche visto che registra la perdita di un hotel a favore del residenziale, ma Leonardo D’Isidori per sopperire a questa perdita ha cercato di rimediare acquistando l’Hotel Blumen in seconda fila sul lungomare.

 

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