La richiesta della Cna picena per garantire la viabilità nelle settimane di punta: «Stop ai cantieri sull'autostrada A14 nel periodo estivo»

La richiesta della Cna picena per garantire la viabilità nelle settimane di punta: «Stop ai cantieri sull'autostrada A14 nel periodo estivo»
La richiesta della Cna picena per garantire la viabilità nelle settimane di punta: «Stop ai cantieri sull'autostrada A14 nel periodo estivo»
di Luigina Pezzoli
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Sabato 7 Maggio 2022, 09:15

GROTTAMMARE -  In vista dell’estate è necessario sospendere i cantieri lungo lautostrada A14 per tutelare sia gli automobilisti sia gli operatori. È la richiesta avanzata dalla Cna Picena al fine di garantire una viabilità scorrevole nelle settimane di punta del periodo estivo e tutelare l’incolumità di coloro che si metteranno al volante per raggiungere il Piceno e le principali località italiane di villeggiatura. 

 


Una richiesta che fa seguito anche a quanto già andato in scena già lo scorso anno, con un inevitabile stop nel periodo clou delle vacanze. «Bloccare i cantieri in tempo utile è una misura indispensabile per scongiurare disagi sia a chi viaggia sia a chi lavora sulle nostre strade – afferma Barbara Pietrolungo, presidente Cna Fita Ascoli Piceno - È necessario porre la massima attenzione nei confronti di un tratto autostradale che ha bisogno di essere ripensato, ma il cui restyling dovrà essere portato avanti con tempistiche diverse rispetto al periodo estivo». Infatti l’afflusso turistico che si registra abitualmente nei mesi caldi rischia di mettere a dura prova il regolare scorrimento del traffico in un tratto autostradale, quello del sud delle Marche, che con le sue annose problematiche finisce puntualmente per penalizzare i centri abitati e le attività del Piceno.

«La combinazione di automobili, mezzi pesanti e cantieri può dar vita nel periodo estivo a code e pericoli che come associazione abbiamo il dovere di sensibilizzare e cercare di prevenire in ogni modo – sostiene Roberto Grazioli, presidente Cna Fita Marche - L’istituzione di una terza corsia da Porto Sant’Elpidio al sud delle Marche rappresenta un obiettivo da perseguire con determinazione per la nostra regione, che resta tuttavia subordinato alla salvaguardia della salute di automobilisti e lavoratori». Tra i villeggianti che faranno tappa nel Piceno spiccano i cosiddetti turisti di ritorno ovvero gli italiani residenti all’estero e i connazionali di seconda, terza e quarta generazione che con l’avvento della bella stagione faranno ritorno nel nostro Paese. 


È a loro che Rete Destinazione Sud, in collaborazione con la Regione Marche, la Camera di Commercio delle Marche e anche la Cna, ha intenzione di dedicare “Alla scoperta delle origini”, un’iniziativa promossa allo scopo di valorizzare i prodotti made in Marche dando vita a una sorta di Expo internazionale dell’italianità. «Il sud delle Marche non deve essere dimenticato – dichiara Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli – Purtroppo le infrastrutture costituiscono un autentico tallone d’Achille per tutto il Piceno, inevitabilmente penalizzato dalle code chilometriche e dai pericoli che attualmente caratterizzano il nostro tratto autostradale. C’è bisogno di una visione comune per tutelare il tessuto imprenditoriale locale e rilanciare la competitività e l’attrattività della nostra provincia. In questo senso la terza corsia è certamente una soluzione che come associazione caldeggiamo e auspichiamo, ma in vista dell’estate è necessario bloccare i cantieri».

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