Lungomare, guerra accesa tra i ciclisti. La Fiab nazionale sconfessa i soci: ecco cosa sta succedendo

Venerdì 17 Dicembre 2021
Lungomare, guerra accesa tra i ciclisti. La Fiab nazionale sconfessa i soci: ecco cosa sta succedendo

GROTTAMMARE  - Grottammare, la Bandiera gialla non è a rischio per la Fiab nazionale che prende le distanze da quella locale. In merito alle recenti uscite del Comitato cittadino restyling e dell’associazione provinciale che aveva bocciato la pista ciclabile sul lato ovest del lungomare centro come prevista dal progetto, la Fiab nazionale ha inviato in Comune una lettera.

 


Nella lettera Saskia Wahlberg, responsabile eventi dell’associazione nazionale afferma: «Il team di valutazione del progetto nazionale di Fiab Comuni Ciclabili tiene a chiarire che la Bandiera gialla al Comune di Grottammare non è a rischio poiché basato su molti parametri indicati nella scheda di valutazione e nel regolamento del progetto. Per la Federazione non c’è nulla di negativo se talvolta viene data la priorità ai pedoni rispetto alle bici». Sulla vicenda si è espresso il sindaco Enrico Piergallini che dice: «Il progetto va avanti: abbiamo il parere favorevole della Soprintendenza e siamo prossimi ad entrare nella fase esecutiva. Anche i suggerimenti proposti dall’associazione Amici della Bicicletta di Ascoli, ad esempio non sono ricevibili per due ragioni: la proposta della pista ciclabile all’interno del viale est fino a via Garibaldi è stata già valutata dall’amministrazione e scartata, poiché non risolve il problema della coesistenza tra pedoni e biciclette nei periodi estivi di grande affollamento che è stata causa di numerosi incidenti».


«In secondo luogo - chiude il sindaco -, la loro proposta spezzerebbe a metà il lungomare, poiché presuppone che tutto il traffico veicolare proveniente da San Benedetto venga deviato in via Garibaldi, senza poter accedere in prossimità di piazza Kursaal, della Stazione ferroviaria, né proseguire in via Roma e lungomare nord. Questi luoghi nevralgici sarebbero accessibili solo giungendo da nord, oppure attraverso uno slalom tra le vie del centro che intaserebbe il traffico. Nemmeno i mezzi di soccorso, che hanno altezze superiori ai pontini ferroviari, avrebbero accesso diretto a tali luoghi da sud».

 

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