Il pesce azzurro non si trova più: prezzi alti e ora c'è pure il fermo pesca

Venerdì 22 Maggio 2020 di Emidio Lattanzi
San Benedetto, il pesce azzurro non si trova più: prezzi alti e ora c'è pure il fermo pesca

SAN BENEDETTO - Dopo le altalene post lockdown sembrano essersi finalmente stabilizzati i prezzi al mercato ittico di San Benedetto. All’asta di ieri notte infatti gli operatori si sono trovati di fronte a cifre da “giorni normali”, prezzi in linea con le medie del periodo e anche con buone quantità, almeno per quanto riguarda diverse specie.

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E’ il caso dei gamberi rosa, arrivati in oltre 700 chilogrammi ad un prezzo medio di poco più di tre euro al chilo. Resta invece alto il malumore relativamente al discorso del pesce azzurro che, di fatto, manca da quasi tre mesi dal mercato se si fa eccezione per le quantità che, nelle ultime settimane, sono arrivate da altri porti. E ora c'è anche il fermo pesca.
 
L’abbondanza
Pesca abbondante anche di moscardini, quasi una tonnellata ne è finita sui nastri della struttura portuale, con un prezzo di 4.36 euro. E ancora: 628 chilogrammi di merluzzi di medie dimensioni con un prezzo notevolmente migliore rispetto a quello della scorsa settimana (circa 5,50 euro). Poche, invece, le pannocchie che tra piccole, medie e grandi, non sono andate oltre i 60 chilogrammi di quantità con prezzi che hanno oscillato tra i 15 e i 16 euro. Buone, invece, le quantità per quanto riguarda i rospi: circa mezza tonnellata di varie dimensioni è finita sui nastri del mercato ittico sambenedettese. Tornano a prezzi normali anche le sogliole, dopo il picco della scorsa settimana quando erano arrivate ad un prezzo di circa 25 euro al chilo: questa volta sono state battute ad una media di 13-14 euro. Infine tanti totani e tante triglie: quasi una tonnellata per i primi e altrettanti per le seconde. Circa 4 euro i prezzi al chilo con cui sono stati battuti i totani, mentre le triglie grandi hanno a malapena superato i 5 euro. Le medie e le piccole hanno avuto un prezzo che si è aggirato intorno ai tre euro. Resta invece alto il malumore relativamente al discorso del pesce azzurro che, di fatto, manca da quasi tre mesi dal mercato se si fa eccezione per le quantità che, nelle ultime settimane, sono arrivate da altri porti. 
Le motivazioni
Tra un primo stop per salvaguardare la sarda, avvenuto tra febbraio e marzo, si è aggiunta l’emergenza Covid che ha tenuto gli equipaggi (soprattutto quelli della lampare che sono numerosi) a terra per evitare il rischio contagio. Ora all’orizzonte c’è il fermo pesca che gli operatori del pesce azzurro dovranno rispettare nel periodo che va dal 15 maggio al 15 giugno e in molti affermano che quel periodo di stop avrebbe potuto essere a questo punto anticipato ed effettuato durante i giorni in cui gli equipaggi erano costretti a restare a terra, subito dopo lo stop per la tutela delle sarde. 
La protesta
Così purtroppo non è stato ed ora questo nuovo fermo viene letto come una vera e propria beffa dal momento che mentre gli altri possono tornare a lavorare ad un certo regime, gli operatori di volanti e lampare sono costretti a restare per un altro mese a terra. Il pesce azzurro attualmente reperibile sul mercato sambeendettese arriva da altri porti che si trovano nel Nord delle Marche e che seguono un altro calendario. Ma le quantità non sono adeguate e i prezzi superiori a quelli medi.

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