«Più infetti che a marzo». É allarme rosso Covid nel Piceno: una morte sospetta, 16 positivi e un contagio in un asilo

Venerdì 25 Settembre 2020 di Mario Paci e Nino Orrea
Ascoli, allarme rosso Covid nel Piceno: una morte sospetta, 16 positivi e un contagio in un asilo: «Più infetti che a marzo»

ASCOLI - «Stiamo andando a rotoli, pochi indossano la mascherina, si continua a festeggiare ai banchetti senza rispettare il distanziamento sociale e ogni giorno ci sono 12, 13 nuovi contagiati nella provincia di Ascoli. Così non si può più andare avanti, la situazione è drammatica ma i cittadini non lo capiscono». Il direttore generale dell’Area vasta 5, Cesare Milani, spalanca le braccia. L’ondata di contagi non si arresta (ieri altri 16 su 250 tamponi processati) ma l’orchestra continua a suonare sul Titanic che affonda. 

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«Purtroppo - prosegue Milani che non vuole recitare la parte della Cassandra - ci stiamo preparando al peggio. Abbiamo allestito 15 posti letto di terapia intensiva all’ospedale Madonna del Soccorso, 209 posti letto alla palazzina ex Gil del Mazzoni, il reparto di malattie di Fermo è quasi esaurito (già sei pazienti dell’Ascolano sono ricoverati lì, ndr).
I contagi a scuola ci stanno e sono calcolati ma non possiamo prevedere quelli di chi infrange le regole. Abbiamo più di duecento infettati in provincia, molto più che a marzo. Bisogna fare rispettare le regole».
Il cluster
Il centro con il maggior numero di casi è Roccafluvione con venti persone positive al Coronavirus, lo stesso paese dove risiedeva la titolare del ristorante “Il Grottino”, Rosa Fedeli di 86 anni, deceduta mercoledì all’ospedale Murri di Fermo a causa del Covid-19. Ieri si sono svolti i funerali della ristoratrice con la partecipazione dei figli e dei parenti più stretti, così come prevedono le norme anti Covid. Una situazione che, almeno, a leggere i numeri sembra abbastanza preoccupante, ma c’è un elemento che induce a un cauto ottimismo. Ne parla il sindaco di Roccafluvione, Francesco Leoni. «Al momento – sottolinea il primo cittadino – sembra che il cluster sia stato circoscritto e sono due giorni che non si registrano persone positive nella nostra comunità. Tra oggi e domani diversi soggetti che si trovano in isolamento domiciliare dovrebbero terminare il periodo di quarantena. Va detto che su duemila residenti sono state poco più di 200 le persone a cui è stato effettuato il tampone, il 10% della popolazione. Ieri, altro elemento che ci fa intravedere un po’ di normalità, è che dopo sette mesi le scuole sono state riaperte e, al momento, sembra che la situazione sia tranquilla. Speriamo che continui così».
La morte sospetta
Sempre sul fronte della pandemia c’è da registrare purtroppo il caso di un’anziana di 87 anni residente ad Acquasanta, ma che viveva con la figlia a Roccafluvione, ricoverata alla Rsa di Campofilone per altre patologie e che era risultata positiva al Covid-19. La donna è morta quattro giorni fa e ieri si sono svolti i funerali. Adesso, le autorità sanitarie dovranno verificare le cause del decesso. Sempre a proposito del nosocomio fermano, il reparto di Malattie Infettive ospita attualmente sei pazienti tutti provenienti dal Piceno. Per tutti loro al momento non pare che sia stato necessario il ricovero nel reparto di Terapia Intensiva. Ieri, intanto, il sindaco di S. Benedetto, Pasqualino Piunti, ha emesso un’ordinanza con la quale è stata disposta la chiusura di un’aula di una scuola dell’Infanzia di via Puglia dopo il caso di una bambina di tre anni positiva al Covid-19. Nelle prossime ore si procederà alla sanificazione dei locali e al tampone per i bambini e gli insegnanti. «La situazione è sotto controllo – assicura Pasqualino Piunti – e la nostra speranza è di poter consentire il ritorno a scuola di questi bambini e dei loro insegnanti già a partire dalla giornata di lunedì. Desidero rassicurare i genitori e tutta la cittadinanza che non ci sono elementi che possano generare un allarmismo che attualmente sarebbe totalmente ingiustificato». 
I contagi
Contagi che si stanno espandendo anche a Maltignano, paese a pochi chilometri da Ascoli, dove le persone positive sono, al momento, quattro. Ad ogni nuovo caso di positività il sindaco, Armando Falcioni, avvisa con un comunicato la popolazione sull’andamento della malattia. Diverse lamentele, invece, da parte degli studenti che tutte le mattine si recano ad Ascoli da S. Benedetto, con i mezzi pubblici che risultano sovraffollati e con pochi ragazzi che indossano le mascherine. Insomma, un assembramento che desta non poche preoccupazioni anche tra i genitori. E, non c’è dubbio, che il tema del trasporto pubblico sia uno dei più delicati e per i quali rispettare le norme anti Covid è assolutamente imperativo. 

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